«Un tavolo con cittadini e operatori turistici per studiare un piano di investimenti su proventi derivanti dall’introduzione della tassa soggiorno». Così Spoleto 5 stelle si inserisce nell’acceso confronto tra associazioni di categoria, contrarie all’istituzione del balzello turistico, e l’amministrazione comunale che invece ha già annunciato di aver previsto l’imposta nel bilancio di previsione in fase di approntamento.
M5s: «Ecco di cosa hanno bisogno i turisti» Con una nota M5s mette anche in chiaro che sull’eventuale applicazione della tassa di soggiorno si potrebbe anche «indire un referendum comunale se proprio se ne ritenesse indispensabile l’istituzione, in ogni caso – si legge – prima che la giunta deliberi occorrerà studiare insieme un piano di investimenti a supporto delle attività ricettive come previsto dalla legge». In questo senso Spoleto 5 stelle individua 5 priorità a cui destinare i fondi: «Al momento riteniamo prioritaria la segnaletica turistica bilingue, quella per i percorsi tematici, wifi gratuito, sostegno al circuito dei bagni pubblici e sostegno al decoro urbano».
Tavolo di concertazione per tassa di soggiorno Se questi interventi rappresentano le reali esigenze degli operatori turistici lo si capirà nell’ambito dell’eventuale concertazione proposta dallo stesso M5s che nella nota chiede anche di «avviare un confronto per trovare un accordo con altri comuni umbri e non creare o accentuare squilibri territoriali» ferma restando «la contrarietà di Spoleto 5 stelle all’introduzione di una tassa di soggiorno che abbia come obiettivo la mercificazione del territorio e il reperimento di risorse per coprire il buco di bilancio creato dal Pd». Ergo: «Prima dell’introduzione del balzello turistico vogliamo garanzie reali sulla destinazione dei proventi nel medio periodo così da poter valutare in maniera chiara l’opportunità o meno dell’istituzione nella nostra città».
