di Ivano Porfiri
Tre assessori, sei consiglieri comunali, due giornalisti e nessun cittadino. Questa la composizione della prima riunione della ‘Commissione comunale per la revisione della spesa’, l’organo aperto voluto dalla giunta Romizi per scavare nei meandri del bilancio per scoprire come e dove finiscono i denari dei contribuenti, iniziata martedì alle 15.30 a Palazzo dei Priori. Si è fatto un primo brain storming soprattutto per capire a cosa servirà la Commissione, oggetto già di tante critiche e duri attacchi da parte dell’opposizione.
Chi c’era e chi no Seduti intorno al tavolo della sala commissioni c’erano l’assessore alle Infrastrutture Francesco Calabrese, colui che coordinerà i lavori, i suoi colleghi Cristiana Casaioli (Commercio) e Edi Cicchi (Welfare); il presidente del Consiglio comunale Leonardo Varasano e i consiglieri Otello Numerini (Progetto Perugia), Franco Nucciarelli (Perugia Rinasce), Giuseppe Cenci e Antonio Tracchegiani (entrambi di Forza Italia) e Cristina Rosetti (M5s). I grillini, dunque, hanno deciso di esserci, a differenza di Pd e Psi, pur contestando la legittimità della Commissione: «Siamo qui per controllare – ha specificato – anche se ribadiamo che certi compiti spettano agli organi consiliari previsti dallo Statuto, la nostra Costituzione».
Per capire L’esordio è stato di Calabrese: «Siamo qui per conoscere come vengono spesi i soldi dei cittadini, per capire, non per puntare il dito. Io non parlerò mai di sprechi, perché i soldi spesi servono a qualcosa. Ma capire ci può far vedere dove e come risparmiare, confrontando la nostra spesa anche con quella degli altri comuni virtuosi». L’assessore ha puntualizzato che «non ci sostituiremo al Giunta e Consiglio, che prendono le decisioni. Noi qui sentiremo e ci faremo spiegare dai dirigenti come si spende con un metodo il più partecipato possibile. Siamo aperti anche al contributo e alle idee dei cittadini che vorranno partecipare anche attraverso la mail partecipazione@comune.perugia.it».
Il calendario Delineato dal coordinatore il calendario per le prossime sedute. Martedì 12 agosto si inizierà ad approfondire partendo dalle ex circoscrizioni e dagli affitti passivi: «Le circoscrizioni non ci sono più ma le ex circoscrizioni ci costano ancora – ha spiegato Calabrese -. Per gli affitti, a parte via Scarlatti il cui trasloco era già stato deciso, vogliamo un quadro complessivo e l’ingegner Zampolini, che ne è responsabile, potrà farcelo». Poi si partirà con le audizioni dei dirigenti responsabili dei centri di spesa: «Li ascolteremo tutti a settembre, poi in base a quello orienteremo il nostro lavoro».
Perplessità Dubbi e perplessità sono stati espressi da Rosetti: «Se questa commissione serve solo a raccogliere dati – ha sostenuto la capogruppo del M5s – ci bastava un software, la revisione della spesa è ben altro. A nostro avviso, infatti, secondo quanto rilevato anche dalla Corte dei conti, non sono tanto e solo i numeri da indagare, ma soprattutto la qualità della spesa. Andrebbe, prima di farci dire quanto si spende, avere un parametro benchmark cui paragonare la singola spesa. Capire, ad esempio, i passivi delle partecipate chi doveva controllarli e perché non lo ha fatto. E’ un ruolo difficile che deve esercitare il Consiglio, non una commissione al lavoro per pochi mesi».
