di M. R.
Superate le frizioni delle prime ore per i metodi utilizzati dal leader Matteo Salvini, il centrodestra ha via via fatto quadrato, sempre di più attorno all’avvocato 44enne Leonardo Latini, detto Lallo, che non ha esperienza politica ed è descritto dai suoi alleati come ‘l’uomo del cambiamento’. L’entusiasmo attorno alla figura del candidato sindaco è emerso con forza venerdì mattina a Palazzo Spada: «Quella di oggi – ha detto Latini – è la festa a lungo attesa».
Latini candidato sindaco Cinque le liste collegate all’aspirante primo cittadino: quella della Lega con a capo il consigliere regionale Emanuele Fiorini e all’interno della quale ha trovato posto anche l’ex I love Terni Enrico Melasecche; Forza Italia, che vede tra gli altri la ricandidatura dei consiglieri comunali uscenti; Fratelli d’Italia capeggiata da Marco Celestino Cecconi; Popolo della famiglia che nel simbolo si marchia dello slogan ‘No gender nelle scuole’ e Terni civica, proposta da Michele Rossi e Giovanni Ceccotti. In tutto 150 candidati, Latini compreso.
Le amministrative del 10 giugno «La sfida è difficile viste le condizioni finanziarie dell’ente che ereditiamo, ma ho accettato – ha detto Latini – perché ho sentito forte la fiducia riposta in me. Quando penso di poter amministrare la città, mi torna in mente il periodo felice della giunta Ciaurro, tutti lo ricordano. Noi vogliamo porci in quel solco, chiudendo la parentesi di un’amministrazione che per 20 anni è rimasta chiusa nelle stanze del potere senza l’umiltà di ascoltare le esigenze dei cittadini. Con orgoglio vogliamo rappresentare la città. Lavoreremo in accordo coi commissari, in modo da programmare la nostra azione in totale serenità».
Terni al voto Dal Popolo della famiglia, il coordinatore regionale Claudio Iacono: «Latini saprà porre la giusta attenzione verso questa fondamentale cellula della nostra società». Ceccotti per Terni Civica, dopo aver chiesto un minuto di silenzio per Eleonora Pacifici: «Siamo stati noi i primi a dire che Latini è la persona ideale, quella che può davvero guidare il cambiamento e ricreare lo sviluppo che a Terni manca frenando il degrado e il disagio sociale che dilaga». Franco Zaffini di Fratelli d’Italia: «Serve un grosso incoraggiamento a Lallo Latini. Da mesi pensa all’impegno da sindaco e perde ore di sonno per senso di responsabilità. Questo ci dice che è il candidato ideale». Ai candidati presenti nell’aula consiliare di Palazzo Spada: «Dobbiamo raccogliere voti come funghi, uno ad uno».
Centrodestra in corsa con 150 candidati Presente il deputato Fi Raffaele Nevi: «La coalizione è vincente se unita. Abbassare la spesa pubblica deve essere una priorità, avremo un compito difficilissimo, non facciamo promesse a vuoto perché siamo persone serie ma abbiamo tanto proposte per l’ambiente quanto per attrazione di investimenti». Per la Lega parola al senatore Stefano Candiani: «Da tanto tempo si attendeva questa festa a Terni. La vittoria del centrodestra a Terni sarà la svolta politica di tutta la regione per liberare gli umbri. Terni non va pensata come la rivale di Perugia ma una città forte del centro Italia, un simbolo dello sviluppo industriale del Paese. Faremo superare ai ternani le umiliazioni politiche sopportate negli anni anche alla luce di indagini che hanno messo fine a processi che la città soffriva da tempo».
