Il simbolo della lista

 «Ripartiamo Perugia!». È questo lo slogan della lista civica La Sinistra per Perugia, pronta a mettersi in gioco per le prossime amministrative del capoluogo umbro, che si terranno a maggio. Sono un gruppo di cittadini provenienti dalla  società civile, che non hanno mai ricoperto ruoli istituzionali. Da mesi si sono riuniti in assemblee con i cittadini per toccare con mano le varie problematiche e capire quale percorso intraprendere. Si rivolgono alle forze politiche della sinistra con l’ambizione di costruire un progetto comune, politico ed organizzativo, che abbia l’aspirazione di crescere ulteriormente anche dopo le elezioni.

I punti Sono quattro i punti principali che la lista propone a chi accoglie il loro invito: difesa del lavoro, nuovo sistema fiscale e tariffario, partecipazione democratica e sicurezza urbana. A spiegare le motivazioni della nascita della lista civica, durante una conferenza stampa che si è tenuta sabato 8 febbraio in Provincia, sono stati Giuseppe Mattioli, pensionato ed ex responsabile ufficio amministrativo della Perugina, Maria Paola Sabatini, ex dipendente dell’amministrazione pubblica che si è occupata di formazione del lavoro, e Stefano Violini, disoccupato e operante nel mondo del sociale.

Si a primarie di coalizione «C’è un malcontento e un divario tra cittadini e politica sempre più evidenti – ha detto Mattioli –, per questo abbiamo deciso di impegnarci in prima persona. La giunta comunale nonostante le difficoltà in cui ha operato non è stata completamente all’altezza. Non diciamo che sia stato tutto negativo, i servizi del sociale non sono stati toccati, ma si poteva e si doveva fare di più». Durante l’incontro hanno lanciato più volte un appello al Partito democratico: «non siamo per le primarie interne al partito – ha sottolineato Mattioli -, noi vogliamo le primarie di coalizione, non siamo per le scelte prese nelle stanze dei bottoni, la gente è stanca di questo, vogliamo una discussione su un progetto. Bisogna decidere insieme, aprire un confronto con tutti i partiti del centrosinistra per valutare la possibilità o meno di presentare un unico candidato a sindaco. Così come il programma politico dovrà essere definito insieme, partendo da quei punti principali su cui vogliamo lavorare».

Sicurezza «Per la sicurezza urbana pensiamo ad interventi repressivi contro la criminalità e salvaguardare la legalità, ma non bastano – ha aggiunto Maria Paola -. Occorre un’azione mirata allo sviluppo di politiche sociali e di integrazione, oltre a interventi che migliorino la qualità dei nostri quartieri e del centro storico: progetti di riqualificazione e progettazione urbanistica per creare un territorio sicuro e a misura d’uomo, riappropriandoci dei luoghi pubblici e delle aree verdi. Per appianare il divario tra cittadini ed istituzioni pensiamo alla creazione di istituti di democrazia partecipativa a partire dal bilancio, ripristinando organismi territoriali decentrati come i consigli di quartiere».

Il simbolo Presentato, infine, anche il simbolo della lista civica: il grifone con sotto la scritta “La sinistra per Perugia” su uno sfondo bianco e rosso. Nella sala erano presenti non solo comuni cittadini, ma anche esponenti politici: del Partito democratico (il segretario comunale Francesco Giacopetti e il capogruppo in Consiglio comunale Francesco Mearini), i segretari regionale e provinciale del Prc (Luciano Della Vecchia ed Enrico Flamini, gli assessori regionale e comunale Stefano Vinti e Roberto Ciccone), del Pdci (Cesare Mega) e di Sel.

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