L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di Dan. Bo.

Si allarga il fronte della protesta per la delibera dell’Ufficio di presidenza del consiglio regionale con la quale si decide l’adeguamento Istat dei rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali (da 50 a 100 euro mensili). Un atto dovuto redatto dagli uffici competenti e del quale quello di presidenza ha preso atto scatenando però molte polemiche, aperte venerdì dal capogruppo di Forza Italia Raffaele Nevi, mentre il Pd ha chiesto spiegazioni a Brega. La presidente Marini annuncia che la Giunta non ne usufruirà. Poi, sabato, dal Psi all’assessore Stefano Vinti (Prc) passando per il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv) e il probabile futuro segretario del Pd umbro Giacomo Leonelli la protesta è montata. Dalla sua pagina Facebook Vinti spiega che l’atto se è «dovuto amministrativamente, non lo è certo politicamente. La ritengo una decisione sbagliata e ingiusta. Consiglieri ed assessori non ne hanno bisogno, son già retribuiti adeguatamente». Vinti chiede quindi il ritiro della delibera e spiega che nel suo caso darà tutto in beneficenza.

La presidente Marini La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini auspica «che non vengano applicati» e annuncia fin d’ora «che né lei né la Giunta intendono comunque usufruirne». La Marini auspica «che il Consiglio regionale nella sua autonomia proceda ad annullarne gli effetti».

Leonelli: non è un bel segnale «Quello che è successo – ha detto invece sabato Leonelli nel corso della conferenza stampa con la quale ha presentato la sua candidatura alla segreteria regionale del Pd – non è un bel segnale. È una inopportunità gratuita, anche se va detto che l’Umbria è una regione che si è impegnata nella riduzione dei costi». Il ritiro della delibera viene chiesto anche dal capogruppo del Psi in consiglio regionale Massimo Buconi, che la ribadirà lunedì durante la riunione dei capigruppo di fronte al presidente Eros Brega.

Dottorini: ritiratela «Lunedì – scrive poi il consigliere regionale dell’Idv Dottorini – cercheremo di capire la ratio degli interventi previsti dall’Ufficio di presidenza. È chiaro che riteniamo giusto e opportuno evitare qualsiasi forma di aumento dei rimborsi chilometrici. E pertanto la delibera deve essere ritirata. Forse sarebbe stato opportuno un passaggio presso la conferenza dei capigruppo prima di assumere deliberazioni in proposito, ma in ogni caso spero si potrà rimediare lunedì».

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