Stefano Lucidi

Un’interrogazione parlamentare al ministro del lavoro Giuliano Poletti per chiedere lumi sui motivi del mancato riconoscimento delle agevolazioni di legge previste per gli esposti amianto delle Acciaierie di Terni. Questa l’iniziativa del senatore Stefano Lucidi (M5s) che nell’atto ispettivo denuncia: «Dalle notizie in nostro possesso sembrerebbe che già nel 2014 esistesse un accordo, già siglato dal ministro Poletti in base al quale 290 lavoratori del sito siderurgico di Terni avrebbero visto riconosciuti i propri diritti, ma a cui non è stato dato seguito».

Esposti amianto Ast in Senato Attraverso una nota stampa il parlamentare Cinque stelle evidenzia alcuni aspetti «molto gravi» della vicenda: «Non dimentichiamo che, mentre agli operai non venivano riconosciuti i diritti di legge, parallelamente si svolgevano le trattative per l’applicazione del piano industriale Morselli che prevedeva un esubero di circa 500 persone, e quindi riteniamo che questi avrebbero dovuto essere non due percorsi paralleli ma convergenti verso una soluzione non penalizzante per i lavoratori e per l’azienda, ma di tutela delle persone e della loro salute. Chiediamo infatti – prosegue Lucidi – di capire se ci sono ancora lavoratori esposti amianto in azienda e se siano stati valutati i risultati dello studio Sentieri effettuato dal ministero della Salute».

Bordate a sindacati e politica Dopodiché le valutazioni politiche: «In questa vicenda è ancora più evidente il vicolo cieco in cui si è cacciata la città di Terni. Da una parte c’è il Pd scollegato completamente all’azione di governo e un’amministrazione distante anche dai movimenti che l’hanno sostenuta alle ultime elezione, dall’altra pesa anche una rappresentanza sindacale inefficace e distratta, tant’è che vale la pena ricordare – conclude il senatore del M5s – come Terni vanti la segreteria nazionale dello Spi-Cgil (sindaco dei pensionati) con Lucia Rossi. A cosa servono queste poltrone? Quali interessi andiamo a difendere a Roma? I lavoratori attendono risposte».

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