di Ivano Porfiri
Un passaggio importante, forse chiave della legislatura regionale, quello che inizia lunedì con l’approdo in giunta di Palazzo Donini del ‘pacchetto Riforme’, che affronterà tematiche importanti come l’organizzazione della Regione, le società partecipate, ma anche le agenzie e gli istituti di ricerca. «Ci sto lavorando da un anno e mezzo – spiega l’assessore Antonio Bartolini a Umbria24 – e ora inizia il momento del confronto politico. Mi aspetto un clima positivo e costruttivo».
Via al confronto politico Ovvio che sui dettagli del testo le bocche restino cucite. «La giunta – riferisce Bartolini – mi ha dato un incarico. In questo lungo periodo ci sono stati molteplici approfondimenti tecnici e partecipativi, ma non di carattere politico. Ora è il momento di sottoporre il pacchetto alla discussione collegiale. Ci sono nodi da sciogliere, data la rilevanza del provvedimento, ma sono certo che li scioglieremo in un clima positivo».
Dal direttore generale alle partecipate Tra le riforme più importanti, quella sulla struttura apicale della macchina regionale, con la proposta di un direttore generale (attualmente sono sei i dirigenti di area). Un modello più accentrato che intende rendere più compatta l’organizzazione della Regione. C’è poi la riforma delle partecipate con l’applicazione del pacchetto Madia e tra i temi più delicati ci sarà anche quello relativo a Umbria mobilità.
Scadenze e Arpa «Alcune riforme e tempistiche – chiarisce l’assessore – ci sono imposte dalla normativa nazionale. Ad esempio, sulle partecipate abbiamo tempo fino a marzo. Sulla riforma dell’Arpa, invece, il Consiglio regionale deve occuparsene entro gennaio». Proprio la revisione dell’Agenzia regionale di protezione ambientale ha suscitato negli ultimi giorni non poche polemiche. «La legge nazionale ci impone di rivedere l’organizzazione, siamo pronti a discutere insieme entrando nel dettaglio. A questo proposito, voglio dire che non c’è alcun atto di sfiducia, anzi rinnoviamo una fiducia assoluta in Walter Ganapini».
