La Giunta regionale è «tutta chiacchiere e distintivo», perché non apporta discontinuità col passato e non conduce l’Umbria verso lo sviluppo del Nord del Paese: è la critica rivolta all’Esecutivo regionale dal centrodestra umbro nella conferenza stampa di fine anno. Pdl e Lega affermano la propria compattezza e portano avanti le proposte di legge di riforma della sanità e degli enti regionali, «perché quelle della Giunta – dicono – sono solo di facciata».
Siamo una falange «Il centrodestra è distinto, distante e profondamente diverso da una Giunta regionale solo “chiacchiere e distintivo”, che non apporta discontinuità col passato e non conduce l’Umbria verso lo sviluppo del Nord. Al contrario, il centrodestra non è più come veniva dipinto qualche tempo fa, ossia una forza politica litigiosa e senza una voce univoca: ora siamo una falange compatta che discute su proposte unitarie che vengono firmate da tutti e ciascuno si occupa di materie specifiche, nell’ambito del progetto che abbiamo definito ‘Officina’». Questo il giudizio della portavoce Fiammetta Modena sulla direzione politica assunta dal centrodestra umbro (Pdl e Lega Nord), spiegata stamani a Palazzo Cesaroni.
Dieci proposte «Abbiamo presentato dieci proposte di legge – attacca Modena – seguendo linee ben chiare: le riforme da fare non sono di facciata, come quelle annunciate dalla Giunta Marini, che abolisce le Comunità montane per rimetterle in piedi con l’Agenzia unica, crea l’azienda unica per il trasporto pubblico locale non risolvendo le scelte da fare, mentre il costo dei biglietti aumenta; così come aumentano, di 174mila euro, le spese di rappresentanza: noi chiedevamo di dirottarli su imprese ed esigenze economiche».
Rosignoli “scandalosa” Discorso a parte per la Sanità: «Con un governo di centrodestra – secondo Fiammetta Modena – la Rosignoli (direttore generale della Asl 3, ndr) non avrebbe potuto fare la scandalosa conferenza stampa dove ha parlato di ‘massacro mediatico’ a proposito delle vicende sul voto di scambio, perché con noi questa persona non sarebbe rimasta al suo posto. E sulla sanità li aspettiamo ‘a passetto’ – ha aggiunto – per vedere come e quando saranno fatte le cose annunciate da Riommi sulle liste d’attesa, sul Cup unico, e quelle già comprese nelle linee guida dell’accordo Stato-Regioni. Per ora, l’unica cosa di cui si stanno occupando sono gli incarichi: chi farà il direttore e chi no. Non c’era molto da attendersi da un Esecutivo regionale che ha aperto la legislatura con la querelle sull’assessorato di Vinti e a Natale deve ancora decidere la successione di Riommi».
Dap alternativo «A gennaio – ha concluso Modena – torneremo alla carica sul Documento unico di programmazione, presentando una proposta alternativa; sull’analisi degli Enti regionali, con dei dossier specifici sui sottoboschi di queste strutture, e sulla Sanità regionale, con le audizioni in prima commissione del mondo medico sulle nomine dei primari, alle quali vogliamo togliere il ‘cappello politico’».
Rifiuti Sul tema dei rifiuti ha parlato il capogruppo Pdl Raffaele Nevi. «Dobbiamo mettere la parola fine sui rifiuti – ha detto -: è indispensabile chiudere il ciclo. Noi non siamo per portare tutto in discarica, ma urge una soluzione nel più breve tempo possibile». Il capogruppo della Lega Nord, Gianluca Cirignoni, ha ricordato il proficuo gioco di squadra svolto con i colleghi del Pdl e le questioni più significative sulle quali è evidente l’input dato dalla Lega. «Nel 2011 – ha spiegato – valuteremo le risposte della Giunta alle interrogazioni a risposta scritta su viabilità, scuola e sanità che la Lega ha depositato».
La Marini: cittadini hanno già giudicato «Sull’operato della giunta regionale e della maggioranza che la sostiene, giudicano di volta in volta i cittadini umbri, i quali mi pare che in più occasioni si siano invece espressi negativamente sul centrodestra». Così la presidente dell’esecutivo, Catiuscia Marini, replica alle critiche avanzate stamani da Pdl e Lega. Rispondendo ai giornalisti nella conferenza stampa di fine anno, la Marini ha respinto anche la critica delle opposizioni secondo cui le riforme portate avanti sinora siano «di facciata»: sono invece «sostanziali – ha rilevato la presidente – tanto sostanziali che mettono in difficoltà politica il centrodestra, forse non ancora pronto a misurarsi con certe sfide». Per la Marini, «è invece positivo che su certi provvedimenti varati negli ultimi mesi in consiglio regionale, come il piano casa o quello per l’offerta formativa, il centrodestra si sia espresso sull’astensione. Il nostro lavoro – ha chiosato Marini – è coerente con il programma elettorale e con il mandato ricevuto dagli elettori. Il centrodestra, così attento ai sondaggi, potrà verificarlo proprio constatando come l’azione coerente del centrosinistra trovi riscontri, nelle rilevazioni, con il consenso della maggioranza degli umbri».

