di Daniele Bovi
Dal welfare alle strade, dalla cultura al diritto allo studio fino all’Agenzia forestale sono in tutto oltre 20, su un totale di 88, i capitoli sui quali si abbatte la scure di palazzo Donini. I tagli emergono dalla lettura delle tabelle, arrivate in queste ore sui tavoli delle commissioni di palazzo Cesaroni, relative alle legge di stabilità 2016, con cui si autorizzano anche i finanziamenti delle varie leggi regionali di spesa. Per quanto riguarda il 2016 non ci sono variazioni significative rispetto all’anno scorso e, a seconda delle risorse che verranno messe a disposizione della Regione, gli stanziamenti per il 2017 e 2018, fatti secondo stime prudenziali, potrebbero anche essere riviste a rialzo. Al momento però i numeri dicono che per la legge 8 del 2011 sulla semplificazione, vengono stanziati 3,760 milioni nel 2016 e poi due quattro nei due anni successivi. Giù anche gli stanziamenti a favore dell’Adisu, ovvero alle attività connesse al diritto allo studio (da 11,6 milioni nel 2016 a 10,8 sia per il 2017 che per l’anno successivo).
Cultura Meno soldi ci saranno anche per la cultura: alla voce «salvaguardia e valorizzazione dei beni culturali» ci sono infatti 500 mila euro nel 2016 e poi niente negli anni successivi; leggero taglio anche per Umbria Jazz, che nelle scorse ore ha vissuto la dura polemica Pagnotta-Linzi (da 680 mila a 650 mila euro), mentre per la valorizzazione del patrimonio del patrimonio archeologico industriale ci sono soltanto 20 mila euro nel 2016. Meno soldi anche per biblioteche, archivi e centri di documentazione (dai 231 mila di quest’anno ai 148 mila degli anni successivi), per il sistema museale regionale (da 284 mila a 190 mila euro) e per le manifestazioni storiche (da 101 mila a 15 mila euro); per bande e cori invece solo 40 mila euro nel 2016.
Agenzia forestale Taglio drastico anche per la promozione e lo sviluppo delle attività sportive, per le quali si passa da 760 mila a 55 mila euro. Netta sforbiciata anche per le attività finanziate attraverso il testo unico del turismo (da 526 mila a 130 mila euro), per l’urbanistica e l’assetto del territorio (da 245 a 45 mila euro) e per il testo unico delle foreste (da 699 mila a 500 mila euro). Come accennato, si riducono le risorse anche per l’Agenzia forestale regionale: nel 2016 saranno dedicati 7,4 milioni mentre nel 2017 e nel 2018 5,2. Per quanto riguarda invece le strade, sul piatto vengono messi solo tre milioni nel 2016. Dai tagli non viene risparmiato neppure il welfare: le voci con i segni meno riguardano gli interventi per le persone disabili (da 4,1 a 3,1 milioni di euro) e quelli per i soggetti a rischio esclusione (da 566 mila a 59 mila euro).
Infanzia Rivisti nettamente al ribasso anche gli stanziamenti a favore di infanzia, minori e asili (da 900 mila a 43 mila euro) anche se rimangono i 330 mila euro per ogni anno a favore delle famiglie. Tra le voci di spesa più importanti, anche quella che riguarda il sostegno alle forme associative dei comuni, che passa dai 4,1 milioni del 2016 ai 3,7 del 2017 e 2018. Non si salva neanche la cooperazione internazionale (da 70 mila a 20 mila euro). Nei prossimi giorni inizierà la discussione nelle commissioni.
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