I politici più twittati sabato 11 aprile

La guerra dei numeri tra i candidati alle elezioni regionali è già cominciata. Se i supporter di Catiuscia Marini sventolano fieri il sondaggio del sito Scenaripolitici che danni alla presidente uscente un vantaggio di 17 punti, Ricci replica con un’altra rilevazione. E intanto Lignani avanza dubbi sulla modulistica.

Guerra di sondaggi Domenica pomeriggio Claudio Ricci ha inviato alle redazioni un grafico di un sondaggio Winpoll con «campione ampio» sulla «Fiducia Tendenza Potenziale al Voto» che lo dà in vantaggio di due punti sulla Marini 48% a 46% con Laura Alunni del M5s (ritiratasi e sostituita da Andrea Liberali) al 26%.

Marini sul podio di Twitter Intanto lo staff della Marini rivela come sabato pomeriggio, durante la presentazione della candidatura a Bastia Umbra, l’account “Catiuscia Marini” è salito al terzo posto nazionale (dietro a Matteo Renzi
e Matteo Salvini), per oltre 8 ore, tra i profili dei politici più twittati (fonte http://www.pokedem.it/, strumento di analisi utilizzato a livello nazionale). Nella giornata dell’11 aprile sono stati emessi un totale di 462 tweet sull’evento contenente hashtag:
#tuttiXumbria: +354 tweet e #marinipresidente: +98 tweet. In totale sono stati emessi un totale di 500 tweet contenenti la mention @catiusciamarini e l’account di Catiuscia Marini ha prodotto un totale di 51 tweet che hanno generato 257 retweet e 253 preferiti. E’ stato inoltre prodotto uno storify di racconto della giornata, visibile al link: https://storify.com/pitwann/tuttixumbria

Polemiche sui moduli Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Andrea Lignani Marchesani, intanto paventa «una vera e propria figuraccia, quella della Giunta regionale. Mettere “in rete” la modulistica per la presentazione delle candidature e delle liste – afferma – con errori sostanziali è un autogol clamoroso che, escludendo ovviamente la malafede, dimostra pressapochismo e improvvisazione. Le conseguenze potrebbero essere anche gravi. Non ultimo ricorsi che potrebbero determinare lo slittamento delle elezioni. Approvare con grave ritardo una legge elettorale che rivoluziona la modulistica e prevede firme di sottoscrizione ha determinato, infatti – secondo Lignani – una corsa contro il tempo troppo breve per approntare le liste. Di fatto, dalla correzione degli errori e dalla messa in rete dei moduli giusti, partiti e movimenti avranno meno di 20 giorni di tempo, rispetto ai sei mesi previsti dalla legge-quadro nazionale. E si badi che l’errore più marchiano sta proprio nell’assenza dell’indicazione del Candidato Presidente negli atti separati per la raccolta firme. Errore determinato da un copia/incolla rispetto alla vecchia legge, in cui il Candidato Presidente era il capolista di una lista regionale supplementare e non necessitava di indicazioni di collegamento con le liste provinciali. Intanto la Giunta regionale chieda scusa: di fatto, se qualcuno farà ricorso ed otterrà soddisfazione, non potremo che dargli ragione».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.