di Daniele Bovi
Dalla sanità alle tasse, dal lavoro al credito fino a rifiuti, manifestazioni culturali e non solo. Sulla ‘graticola’ allestita dal Movimento 5 stelle al Park hotel di Perugia venerdì sera è stato questo il menù. Una sala gremita di attivisti e cittadini è stata per molto tempo ad ascoltare i candidati alla presidenza della Regione, «candidati portavoce» specificano loro, per la prima delle due ‘graticole’ organizzate dal Movimento. Il meccanismo è semplice: i candidati si presentano e poi hanno un minuto e mezzo a testa per rispondere ad una serie di domande estratte a sorte su diversi temi. Degli otto selezionati dopo il primo turno nel quale sono stati scelti i 21 componenti della lista, venerdì sera al Park Hotel erano presenti in cinque: D’Amone ha dato forfait causa influenza, Cristiano Baldoncini era impossibilitato per motivi di lavoro mentre per Giovanna Cecere i giochi sono chiusi a causa del magro risultato al primo turno.
Chi sono Ma chi sono gli aspiranti candidati presidente? Maria Grazia Carbonari è una commercialista di Foligno da più di due anni nel M5S, Claudio Patricolo (militante dal 2008) è un perito elettrotecnico di Spoleto che lavora per un istituto di certificazioni; Andrea Liberati, da poco ex vicepresidente di Italia Nostra, arriva da Terni; Luca Busciantella da Trevi è uno dei fondatori del meet up locale e lavora nella grande distribuzione; da ultimo Laura Alunni, perugina, insegna alle scuole superiori economia e diritto ed è la candidata ad aver riportato più voti al primo turno (188). La prima domanda estratta riguarda i rifiuti, tema caro al Movimento: cosa farà il candidato per incentivare la raccolta differenziata e ridurre la quantità di rifiuti prodotti?
TUTTI I RISULTATI DEL PRIMO TURNO
Rifiuti In molti interventi si sottolinea l’esigenza della tariffazione puntuale, della formazione (Carbonari) e c’è chi, come Patricolo, accusa questa e le precedenti giunte di scarsa lungimiranza. Dal sorteggio poi esce fuori la tutela dei disabili, con Liberati che guarda alla convenzione Onu sul tema e a una riduzione dei costi dell’apparato sanitario per liberare risorse, mentre altre ricette sono sensibilizzazione (Busciantella), assegno di cura (Alunni), abolizione delle barriere architettoniche (Carbonari) e assistenza domiciliare (Patricolo). Uno dei grandi cavalli di battaglia del M5S arriva al terzo giro, quando si parla di trasparenza e in particolare di Appaltopoli: cosa si sente di promettere il candidato per promuovere trasparenza nelle gare e per «scacciare» i politici dai cda? La risposta è pressoché una: trasparenza e competenze.
Cultura e tasse Complici i 90 secondi a volte le risposte vanno fuori bersaglio, sono mozzate, mentre in alcuni casi si avverte la debolezza e vaghezza delle risposte. Una domanda riguarda i propositi dei candidati per una più efficace valorizzazione, anche sul fronte turistico, delle tante manifestazioni culturali umbre, dalle più note alle più piccole. In questo caso tolto qualche spunto le risposte sono poco efficaci. Parlando di tasse Carbonari vorrebbe un’eliminazione dell’Irap che però, è bene ricordarlo, garantisce alla Regione un gettito di circa 400 milioni di euro; una cifra da capogiro. Patricolo non si sbilancia e promette un’efficientamento della macchina regionale oltre che, in tema di credito, maggiori fondi di garanzia per le pmi.
Domenica si replica Busciantella ammette che sulle tasse «non sono esperto» e punta tutto su un tavolo di lavoro con chi lo è per capire dove e come intervenire. Alunni invece pensa a rimodulazioni di Irap e Irpef (ma non indica percentuali) mentre Liberati rimane nell’ambito che conosce meglio, quello che riguarda le tematiche ambientali, e promette un inasprimento della pressione fiscale per aziende come ThyssenKrupp e quelle idroelettriche. Domenica pomeriggio si replica alle 16 al Centro multimediale di Terni (diretta streaming su Umbria24) mentre la settimana prossima la parola passerà agli iscritti certificati che, online sul blog di Grillo, sceglieranno il candidato.
Twitter @DanieleBovi

boh,a che serve la parata di questi signori…sono tutti di una unica forza politica,dicono piu’ o meno tutti le stesse cose,possibile nonc’è un altro criterio per scegliere il candidato?