«E’ inaudito e grave che la polizia municipale intervenga per bloccare l’esercizio di un diritto democratico, così come successo questa mattina durante il volantinaggio al mercato di Marsciano che stavo effettuando in qualità di candidato alle elezioni regionali». A dirlo è Mario Bravi, candidato Pd al Consiglio regionale.
La denuncia «Avendo verificato che la legge non prevede limitazioni di sorta su questo tipo di rapporto diretto con i cittadini – spiega – lo considero una lesione ai diritti di democrazia fondamentali e invito il sindaco di Marsciano a voler correggere l’atteggiamento della sua polizia municipale. Invito, inoltre, i cittadini a riflettere sul tentativo di ostacolare un candidato che lavora per l’interesse generale del territorio umbro, anche della popolazione marscianese, nel regolare svolgimento di attività di campagna elettorale. Non escludo il ricorso all’autorità giudiziaria».
La risposta del sindaco Alla nota del candidato democratico ha risposto direttamente Alfio Todini, sindaco di Marsciano: «A Bravi e a una sua sostenitrice, così come accaduto oggi (e in passato) a esponenti di diverse forze politiche e operatori commerciali, è stato comunicato da due agenti della polizia municipale di Marsciano che, ai sensi del regolamento piano generale degli impianti pubblicitari e disciplina dei mezzi pubblicitari, non era possibile effettuare il volantinaggio “mano a mano” neanche durante il mercato. Tale divieto quindi vale per tutti e sebbene possa non essere possibile assicurarsi in ogni momento del suo rispetto, quando i vigili urbani intervengono, come hanno fatto oggi, lo fanno nei confronti di tutti coloro che si trovino a non osservarlo. Lo stesso ufficio elettorale della Prefettura conferma che in presenza di un regolamento comunale non sono previste deroghe per le attività elettorali. Spiace che una persona equilibrata come Bravi abbia voluto dare fiato alle trombe e ricorrere direttamente alla stampa, denunciando inesistenti discriminazioni e addirittura lasciando supporre presunti favoritismi “municipalisti”. Bastava una telefonata e si sarebbe tutto chiarito. La nostra polizia municipale ha agito con scrupolo e tatto e non necessita quindi di alcuna tirata d’orecchie di correzione da parte del Sindaco. Spero che si voglia chiudere una polemica onestamente esagerata».
Controreplica Bravi risponde a sua volta: «Informiamo il sindaco di Marsciano, Alfio Todini, e la polizia municipale della sua città che l’articolo 6 della legge 212 del 4/4/1956 consente il volantinaggio senza previa autorizzazione comunale durante i mercati. Nessun regolamento comunale – prosegue Bravi –, come è ovvio e stabilito per legge, può prevalere su una legge di carattere nazionale. Tra l’altro, informiamo che abbiamo effettuato volantinaggi nei mercati di Nocera Umbra, Gualdo Tadino, Todi, Spoleto e Perugia senza nessun intervento restrittivo come quello messo in atto a Marsciano. Quindi ricorreremo all’autorità giudiziaria contro questa lesione dei diritti fondamentali, perché non sono ammesse speculazioni da parte di nessuno, visto che è stato volato un diritto fondamentale di partecipazione e democrazia. Inoltre, informo chiunque faccia allusioni che il sottoscritto non ha bisogno di inventarsi nulla per avere spazi sui media e il parallelismo fatto con Salvini è del tutto fuori luogo, visto che per storia, per modi e per programmi il sottoscritto si trova dalla parte esattamente opposta».

Il regolamento comunale di Marsciano,a detta del Sindaco,non prevede la possibilita’ della consegna a mano del volantino.
Tutto cio’ e’ in contrasto con la legge elettorale che proibisce il solo getto o lancio del Volantino.
Si faccia intervenire il Prefetto.