Sulla questione del reddito di cittadinanza il centrodestra umbro si spacca. La proposta del Movimento 5 stelle, nei giorni scorsi aveva raccolto le aperture dei capigruppo di Fratelli d’Italia, Marco Squarta, e Forza Italia, Raffaele Nevi. Ma c’è anche una parte del centrodestra che dice no, come la Lega Nord.
La Lega dice no «La Lega Nord Umbria non appoggerà la mozione del Movimento 5 stelle relativa all’istituzione del reddito di cittadinanza»: lo comunica il presidente del gruppo consiliare in Regione, Emanuele Fiorini. «Come più volte sostenuto anche dal nostro leader nazionale Matteo Salvini – afferma Fiorini – allo Stato che fa elemosina, preferiamo lo Stato che abbassa le tasse e offre opportunità di lavoro. La Lega Nord Umbria intende appoggiare tutte quelle azioni mirate a promuovere un’economia che guarda al futuro, favorire investimenti concreti per rilanciare l’occupazione e sostenere le imprese. Magari iniziando con il ridurre la pressione fiscale. Allo stesso modo pensiamo ai giovani, ai lavoratori, ai disoccupati: per tutti loro intendiamo creare un futuro in grado di concedere opportunità e non scorciatoie».
Incoraggia la disoccupazione «Tutto questo – conclude Fiorini – non contempla una misura che, di fatto, servirà a incoraggiare la disoccupazione, rallentare l’economia del Paese e che rischia di creare rapporti di dipendenza tra Stato e cittadino. Senza contare poi che nella misura di reddito verranno inseriti anche i cittadini stranieri con solo due anni di residenza, a discapito, ancora una volta, dei cittadini italiani».
