Leopoldo Di Girolamo

La decisione l’hanno presa a maggioranza, ma dentro l’assemblea provinciale del Partito democratico – anche se la nota ufficiale dice che «ha condiviso la relazione del segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino relativa alla candidatura alla presidenza della nuova provincia di Terni del sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo e i criteri di composizione della lista dei candidati al consiglio provinciale» – pare proprio ci sia stato un consumo esagerato di Malox.

Mal di pancia La rappresentanza ‘popolare’, infatti,  – «una parte della componente, non certo tutti noi», fa subito notare qualcuno – non avrebbe gradito molto, mettendo sul tavolo una soluzione alternativa, rappresentata riconferma del presidente uscente, Feliciano Polli, «per garantire continuità e per scongiurare anche un potenziale eccesso di potere del sindaco». Va ricordato che il presidente e il nuovo consiglio provinciale, che domenica 12 ottobre saranno eletti da 403, tra sindaci e consiglieri comunali della provincia, resteranno in carica rispettivamente 4 e 2 anni.

I sindaci in lista Altro tema sul quale ci si sarebbe divisi è quello relativo alla scelta, salutata invece con soddisfazione nel documento ufficiale, «di coinvolgere nella composizione della lista che verrà depositata nel fine settimana i sindaci della coalizione di centro sinistra» e che risponderebbe «all’esigenza, in questa fase costituente per definizione e quindi transitoria, di rilanciare una comunità politica in grado di andare oltre sterili campanilismi. E di farlo con gli attori principali e riconosciuti dal territorio». Solo che sarebbero proprio i campanilismi ad aver determinato la decisione finale.

I fondi in arrivo Soprattutto perché, e su a questo sono tutti d’accordo, «il nuovo soggetto disegnato dalla riforma continuerà ad avere competenze importanti» e che «già ad ottobre il consiglio si troverà a discutere di come impegnare per il nuovo programma operativo regionale», una robetta che determinerà la distribuzione di circa 55 milioni di euro.

Il territorio Secondo la maggioranza dell’assemblea provinciale del Pd, però, «la disponibilità del sindaco della città capoluogo a presiedere la nuova provincia offre la possibilità di consolidare il baricentro del territorio, oltre a rafforzare, naturalmente, attenzione e coordinamento di tutto il territorio sulle vicende industriali in corso». Ma, c’è da scommetterci, le polemiche non mancheranno.

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