C’è l’impegno per il decentramento dei servizi sul territorio al centro dell’attività della Provincia di Perugia. Lo ha detto il presidente Marco Vinicio Guasticchi che ha tracciato nella giornata di martedì un bilancio dell’anno appena concluso e indicato gli obiettivi per il 2011. Riferendosi al 2010, Guasticchi ha parlato di «un anno di lavoro intenso. «Perché – ha aggiunto – i progetti e gli obiettivi sono tanti, le esigenze molteplici e la volontà di consolidare e portare a termine il tutto determinata. Al primo posto, abbiamo voluto mettere l’impegno per il decentramento dei servizi sul territorio. Con lo slogan del progetto Provincia amica… del cittadino’, l’ente vuole stare a diretto contatto con i cittadini e lo vuole fare attraverso una rete di Sportelli polifunzionali dove trovare informazioni, evitando code e perdite di tempo».
Collaborazione con i Comuni Alla conferenza stampa hanno partecipato anche tutti i componenti della giunta provinciale. Guasticchi ha indicato come «esempio pilota» che verrà diffuso in tutto il territorio lo Sportello di Città di Castello, recentemente inaugurato. «Altro impegno – ha detto il presidente – è quello di un programma finalizzato ad istituire, anche nel rispetto di area vasta che a questa istituzione compete, un rapporto forte di collaborazione con tutti i Comuni della provincia, sui programmi di lavoro e sulle più importanti questioni locali. Una sorta di work in progress, un intreccio di programmi, di collaborazioni e di scambi tra Provincia e Comuni che, a conclusione della prima tornata di incontri, sta già dando i suoi frutti».
La riorganizzazione Tra gli impegni di primo piano, Guasticchi ha poi segnalato la «forte» riorganizzazione dell’ente e la conseguente «ottimizzazione» delle risorse. «In questo contesto – ha spiegato – prosegue, infatti, la riorganizzazione della struttura in un’ottica di ottimizzazione delle risorse a disposizione: c’è da fare sostanzialmente i conti con rigidi tagli e forti limiti previsti dal Patto di stabilità. Ma un razionale uso delle risorse, come ad esempio l’utilizzo di nuove tecnologie, può certamente aiutarci ad affrontare più serenamente i programmi da realizzare».
Turismo, cultura e sport «La promozione turistica, la cultura e lo sport – ha spiegato ancora Guasticchi – sono tre punti significativi su cui punteremo con maggior forza e per i quali abbiamo già messo in campo energie, progetti e risorse possibili. Con la promozione turistica, presenteremo il nostro territorio in importanti realtà nazionali con appropriati spazi dedicati all’enogastronomia e all’artigianato. In tema di cultura, oltre ai numerosi e seguiti cartelloni da noi proposti, ci collegheremo con i Comuni, abbinando strategie e contesti ludici e sportivi, in una relazione di scambi e di arricchimento reciproco. In ambito sport, saremo sempre più punto di riferimento per l’organizzazione di eventi di livello nazionale e internazionale, oltre a promuovere progetti di sport eco – compatibile, come nel caso della Polvese, o rilanciare la montagna umbra con progetti, attuati e in itinere, per le piste sciistiche di fondo e discesa e valorizzando i tre distretti del Monte Cucco, dei Sibillini e della Valsorda».
Sinergia tra le imprese del territorio Secondo il presidente della Provincia «un punto cardine è costituito dall’attività del territorio finalizzata a far emergere peculiarità e prodotti. In questa ottica – ha proseguito – cercheremo di attivare e mettere in sinergie le imprese del territorio per rilanciare e incrementare la nostra economia. La Provincia dovrà anche essere protagonista nel programma di riforma endoregionale per ridisegnare un nuovo modello politico-istituzionale capace di razionalizzare e diminuire drasticamente enti di secondo livello. In questo processo epocale di cambiamenti e riforme della pubblica amministrazione è necessario che le istituzioni elettive, regione, Province e Comuni, si muovano e agiscano in sinergia, al di fuori di superate logiche di ‘campanile’. E’ auspicabile, in questo senso, un’intesa sinergica ed operativa con gli enti interessati a questo processo di riforme, sottolineando appunto il ruolo da protagoniste che dovranno svolgere le Province nella gestione del territorio e nelle politiche di area vasta. Credo che su questi temi, centrali e strategici per il futuro della nostra regione e del nuovo assetto istituzionale a portata di cittadino, bisognera’ evitare corse in avanti e giungere invece – ha concluso Guasticchi – ad un progetto di riforme concertato, condiviso e rispondente alle reali esigenze della nostra realtà territoriale».

