C’è già chi parla di futuro duello per contendersi il Comune di Perugia. Per il momento, il presidente della Provincia Marco Vinicio Guasticchi e il sindaco Wladimiro Boccali si dividono sul ballottaggio delle primarie di centrosinistra. Con Renzi il primo, con Bersani il secondo.
Primarie solidali Primarie solidali Guasticchi chiede «primarie solidali». «Da alcuni comitati Renzi – dice – ed in particolare da quelli dell’Altotevere e’ giunta la proposta di chiedere ai responsabili del comitato organizzatore delle primarie di centrosinistra di destinare, parte del ricavato del contributo obbligatorio di due euro versato ai seggi dagli elettori (tolte le spese “vive”) per le popolazioni alluvionate e terremotate dell’Umbria e di altre zone del Paese: sarebbe un bel gesto di vicinanza a chi soffre da parte della politica». «In un momento in cui la politica e chi la rappresenta rischia di allontanarsi sempre di più dai cittadini – precisa Guasticchi – iniziative di solidarietà e vicinanza alle situazioni di disagio che vivono tanti cittadini nella nostra regione e nel paese rappresenterebbe un segnale concreto di svolta e cambiamento anche nei rapporti umani. Un segnale, che, mi auguro, il mio partito e chi avrà il potere di decidere, vorrà dare anche quel migliaia e migliaia di cittadini che, impossibilitati a votare domenica scorsa, stanno chiedendo di poter fare inviando fax o mail ai coordinamenti provinciali».
Partecipazione Sull’ammissione di nuovi votanti, per Guasticchi «non si può cestinare la democrazia, la richiesta di partecipazione attiva alla selezione delle candidature solo perché la burocrazia delle regole lo impone. La strategia dello struzzo dell’apparato non giova a nessuno – conclude il presidente della Provincia – bisogna necessariamente guardare al di la’ di logiche puramente partitiche e ideologiche. Primarie aperte a tutti e partecipazione democratica, ne sono sicuro, a prescindere da chi vincerà, rappresentano il punto di partenza di una nova stagione epocale di riforme e rilancio del Pd, del centrosinistra e del Paese».
Boccali su Bersani Sull’altro versante l’appello di Boccali. «Se si guarda, come sarebbe giusto e necessario, ai problemi dell’ Italia, Pierluigi Bersani è la migliore scelta che gli elettori del centro sinistra domenica, e gli italiani alle elezioni del prossimo anno, potrebbero fare. E’ giusto e necessario perché qui non si tratta di una partita tutta interna allo schieramento del centrosinistra, e meno che mai di una di una definizione di equilibri politici, ma di scegliere l’ uomo al quale affidare tra qualche mese la guida del Paese».
Serietà Nel confronto tv, secondo Boccali «si è visto un leader serio che non svicola dai problemi (per esempio il tema delle alleanze), che dà risposte concrete e non vende sogni. Una persona responsabile che non può essere certamente tacciata di conservatorismo ma che ha l’esperienza necessaria, la sensibilità sociale, la cultura politica per guidare un Paese alle prese con problemi gravissimi che non possono essere risolti con slogan e formule suggestive. Come Bersani ha più volte ripetuto, anche prima della campagna delle primarie, il futuro dell’ Italia è in una politica di grande rigore nei conti pubblici ma che finalmente cominci a svolgere i temi di cui il governo Monti ha enunciato soltanto i titoli, e per alcuni nemmeno quelli: maggiore equità, crescita, lavoro, attenzione nei confronti delle città, priorità a temi come scuola, ricerca, giovani».

Comments are closed.