Anna Rita Fioroni (foto F.Troccoli)

di D.B.

Da una parte i gazebo aperti per scegliere il candidato sindaco tra Anna Rita Fioroni e Wladimiro Boccali, dall’altra un’assemblea di tutta l’ala sinistra della coalizione contro quelle che chiama «primarie farsa» e dove parlare delle idee per la città. Lo scenario che i perugini domenica potrebbero avere di fronte è questo, visto che dal nuovo incontro di lunedì pomeriggio (dopo le 5 ore di domenica) non è venuta fuori alcuna novità significativa: il Pd tira dritto per la sua strada e terrà le primarie il 2. A sinistra invece, dove si considerano quelle di domenica consultazioni interne, si proverà a «lavorare fin dalle prossime ore – spiega il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini – ad azioni politiche comuni e ad iniziative esterne per condividere con i cittadini di Perugia prospettive e programmi di sinistra, con l’obiettivo della definizione di un’assemblea della sinistra perugina il 2 marzo».

BOCCALI: LE PRIMARIE SI FANNO GRAZIE A ME

Un errore Un Flamini che ritiene «un errore le consultazioni interne del Pd camuffate da primarie farsa». Passi in avanti significativi sembrano non esserci neppure per quanto riguarda la formazione della coalizione che «ancora non c’è». E a fare sponda con l’ala sinistra della coalizione è anche il comitato elettorale a sostegno di Anna Rita Fioroni che, in una nota firmata da Francesco Caruso, si dice «fortemente preoccupato per come si stanno profilando le primarie. Il non consentire lo svolgimento di una piena e consapevole partecipazione di tutte le anime della coalizione sarebbe un grave atto di irresponsabilità a cui va a sommarsi una inadeguatezza comunicativa di dare certezze sul quando e sul chi parteciperà alle elezioni». Non è un mistero che l’ex senatrice avrebbe preferito votare il 9 marzo e in più Caruso chiede che venga convocata la commissione elettorale e che siano comunicati il numero  dei seggi e i luoghi dove verranno allestiti.

Contorni confusi Fioroni, attraverso il suo comitato, assicura che si farà carico «delle istanze del centrosinistra», anche se poi spiega che questo centrosinistra al momento ha i contorni confusi: «A sei giorni dalle primarie – dice – c’è una preoccupante indeterminatezza circa l’assetto politico delle coalizioni, le modalità di svolgimento delle stesse e l’assenza di una capillare e doverosa informazione ai cittadini. Ci rammarica dover sottolineare che ciò sta indebolendo il principio ispiratore delle primarie».

Twitter @DanieleBovi

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