Esponenti del Pd nazionale, alleati di centrosinistra, iscritti, simpatizzanti e cittadini. Per i Dem di Terni, la festa de l’Unità al parco La Passeggiata è stata l’occasione per incontrare tutti questi interlocutori e discutere e confrontarsi su tutti i temi che investono la vita quotidiana di ognuno, dal lavoro alla mobilità, passando per la sicurezza e soprattutto salute e sanità, argomenti centrali nel dibattito cittadino.
A seguito dei 10 giorni di eventi che hanno impegnato numerosi volontari, mercoledì mattina, in via Mazzini, i rappresentanti del partito locale hanno tracciato un bilancio dell’iniziativa: oltre 21.000 visitatori registrati, 27 eventi tra dibattiti, presentazioni di libri e proiezioni, di cui 7 organizzati dai Giovani Democratici, concerti e musica; hanno partecipato, 133 relatori, decine e decine di volontari, dai 19 ai 90 anni, impegnati nell’organizzazione e nello svolgimento della Festa, oltre 2.000 pizzole servite e più di 170.000 utenti raggiunti sui social, senza sponsorizzazioni.
I principali protagonisti raccontano dieci giorni di emozioni e stimoli, all’interno di una festa che non ha pesato sulle casse del partito e anzi sarebbe stata un successo, come sottolineato dal tesoriere, Vittorio Piacenti d’Ubaldi. E a proposito di stimoli, se è vero come è vero che al dibattito il Pd vuole far seguire l’azione, la strada tracciata dal segretario provinciale Carlo Emanuele Trappolino, raggiungendo capillarmente tutti i comuni della provincia e i quartieri, sta nell’esigenza di ‘costruire l’alternativa assieme alle forze progressiste del centrosinistra’. Alternativa, parlando in termini comunali, al sindaco Stefano Bandecchi, contro il quale il segretario Dem Leopoldo Di Girolamo, anche per il passato da primo cittadino, non ha lesinato critiche per le recenti uscite sul fabbisogno di personale a Palazzo Spada, di cui bene sa il capogruppo in consiglio comunale Pierluigi Spinelli. In questo percorso, sono pronti a giocare il proprio ruolo anche i Giovani (GD), che negli ultimi mesi hanno più che quintuplicato il numero di iscritti. Le cifre di adesione restano comunque molto contenute ma anche in questo senso c’è l’intenzione di lavorare.
