di Chiara Fabrizi
Giallo primarie ad Arrone, i consiglieri di opposizione sostengono Renzi ma al seggio non li fanno votare. Monta il caso del comune del Ternano dove domenica a Loredana Cerasa e Enrico Cesani, coordinatore e vice coordinatore del comitato a sostegno del sindaco di Firenze, non è stato permesso di esprimere la propria preferenza. Se si sia trattato di un diktat arrivato da Perugia o di una decisione discrezionale del presidente del seggio, però, non è affatto chiaro. Quello che è certo è che i Renziani di Arrone, che peraltro hanno vinto con 307 voti contro i 249 incassati da Bersani, stanno consultando in queste ore i propri legali «vogliamo un risarcimento per danni morali». Ma andiamo con ordine.
La presidente di seggio: «Ho applicato regolamento» A non autorizzare il voto di Cerasa e Cesani è stata il presidente del seggio unico del piccolo borgo, Annalisa Ingrosso (Bersaniana) che a Umbria 24 spiega: «Ho semplicemente applicato il regolamento delle primarie che non permette il voto a soggetti politici in contrasto con il centrosinistra». Non solo. «Sabato sera – racconta – mi è stata recapitata una delibera ufficiale del comitato provinciale dei Garanti con cui mi veniva comunicata l’impossibilità all’esercizio del voto dei quattro consiglieri di opposizione». Stando a quanto riferito da Ingrosso il diktat, dunque, sarebbe arrivato direttamente da Perugia.
Gli esclusi: «Fatto gravissimo» Opposta, invece, la ricostruzione di Enrico Cesani, vicecoordinatore del comitato pro Renzi, consigliere della lista civica d’opposizione e pure ex sindaco in quota Pci dal 1981 al 1986. «Quando al seggio ci hanno comunicato che non avremmo potuto votare – racconta Cesani a Umbria24 – abbiamo immediatamente contattato i Garanti provinciali che con una nota hanno comunicato di rilevare criticità, rimandando la decisione alla presidente che, poco dopo, ci ha comunicato formalmente l’impossibilità al voto». Per i Renziani, insomma, nessun diktat, solo una decisione discrezionale del presidente di seggio. «È un fatto gravissimo, il nostro è un comitato riconosciuto da Italia bene comune e, quindi, perfettamente in linea con il progetto del centrosinistra, i nostri avvocati sono già al lavoro».
Attesi chiarimenti dai Garanti Ad Arrone la maggioranza è in mano al Pd, mentre all’opposizione siedono Cerasa e Cesani e altri due consiglieri. «La nostra è una lista civica di centrosinistra che per ragioni locali non ha voluto sostenere il Pd – spiega a Umbria24 proprio Cesani – a Ferentillo e Montefranco in consiglio c’è la stessa situazione, ma lì problemi non ce ne sono stati e i rappresentanti delle opposizioni hanno votato». Ad Arrone, invece, no. Una volta ultimati gli scrutini, spetterà ai Garanti chiarire lo strano caso del piccolo borgo del Ternano.

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