di Daniele Bovi
Prosegue con Fabio Sebastiani, candidato di Potere al popolo al Senato nel collegio di Perugia, la serie di interviste in vista del voto di domenica.
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«Temi principali della mia campagna elettorale, sono il lavoro l’ambiente, i diritti e la democrazia».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«Il territorio ha diversi problemi, innanzitutto il lavoro e la povertà avanzante; c’è poi un problema di mancanza di lavoro e di reddito di chi lavora, questo fa sì che la nostra regione sia tra le peggiori italiane per contrasto alla povertà. In agricoltura si soffre la siccità che massacra raccolti e reddito. Da dove ripartire? Rispondere alle politiche delle aziende che vogliono licenziare con la confisca di linee di produzione che l’azienda non vorrebbe più utilizzare, da attivare sotto nuovo marchio che sia interamente gestito dalla forza lavoro espulsa dall’azienda; in agricoltura è necessario orientare la produzione verso prodotti meno acquiferi, vista la fase storica di scarsità d’acqua che stiamo attraversando, accompagnata da finanziamenti che assistano queste necessarie ma onerose trasformazioni».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Sono stato impegnato nella stagione delle vertenze umbre dell’industria, ho seguito inoltre la difficile stagione della agricoltura e dei servizi pubblici in appalto, qui sta l’emergenza, a cui lavorare per far ripartire l’Umbria. Ho seguito inoltre le vicende della Fcu e dell’aeroporto di Perugia, c’è bisogno di più Stato, ormai lo dimostrano i fatti, la sbornia privatistica liberista e “pdista”, ha prodotto povertà e carenza dei servizi pubblici, che sono in piedi, precariamente, ma con meno qualità. In economia urge la deforestazione della contrattualistica del lavoratore, per recuperare diritti e reddito da parte del lavoratore e oltretutto farlo tornare a essere anche consumatore, aiutando la crescita economica. Il welfare va adeguato alle nuove e diffuse povertà, bisogna introdurre tutele per tutti i lavoratori espulsi dal lavoro, quindi includere anche chi al momento è discriminato, come gli autonomi. L’importanza di abbattere le liste di attesa nella sanità pubblica, le quali rappresentano, in via di fatto, uno strumento per agevolare in tutto e per tutto la sanità privata, rendendo a pagamento prestazioni usufruibili sulla carta gratuitamente. Questa vergogna deve finire, va istituito un gruppo di lavoro che pianifichi su base annuale e pluriennale lo sviluppo dei servizi e disciplini la condotta del personale sanitario, in maniera tale che il cittadino paziente riceva tutte le cure delle quali ha bisogno e per le quali paga le tasse. Quanto ai trasporti, serve potenziare la rete del trasporto pubblico, rendendolo accessibile a tutti i territori, collegando ad esempio le stazioni ferroviarie con navette dalle città del bacino di utenza, comprese nel biglietto ferroviario, vista la titolarità di servizio pubblico su gomma e su strada ferrata, non dovrebbe essere difficile; riconquistare alla civiltà del trasporto la E45, con investimenti coerenti, difendendone la sua natura di fruizione gratuita».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Il rapporto con il mio collegio avverrà perché sarò disponibile a tornare nella mia regione in ogni momento, appena un problema lo richieda: sono un candidato che prende il Cero, vengo dalla città che dà lo stemma all’Umbria, difficile che dimentichi la mia regione».
INTERVISTA AD ANDREA FERRONI
INTERVISTA A LUCA CECCARELLI
L’INTERVISTA A EMILIANO CAMUZZI
LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DI POTERE AL POPOLO
VIDEO: L’INTERVISTA AD ANDREA FERRONI
MAPPE INTERATTIVE: TUTTI I CANDIDATI IN UMBRIA
FOTOGALLERY: I CANDIDATI DI POTERE AL POPOLO
SPECIALE ELEZIONI POLITICHE 2018
Twitter @DanieleBovi

Anche in Lombardia la sanità e’ molto peggiorata . Dividono noi malati cronici poveri dagli altri per cui subiamo doppia discriminazione . Se poi uno ha anche una disabilità va ancor peggio ! Ed e’ diventato impossibile fissare una visita con la mutua e ogni volta ti chiedono se…. Devi andare privatista ? E’ ormai uno schifo , la Lombardia nella sanilta ostaggio dei ciellini ….