di Daniele Bovi
Prosegue con Luca Ceccarelli, candidato di Potere al popolo alla Camera nel collegio Foligno-Altotevere, la serie di interviste in vista del voto del 4 marzo.
Quali sono i temi principali sui quali si concentrerà nel corso della campagna elettorale?
«Ho incentrato tutta la campagna elettorale e insisterò anche in quest’ultima settimana sui temi dei diritti dei lavoratori, dei precari e dei lavoratori autonomi, sugli interventi necessari per rilanciare l’economia e uscire dalla crisi, sulla difesa diritti civili, sui temi della giustizia e del garantismo».
Quali sono i più importanti problemi del territorio a cui intende dar voce?
«Due le mie priorità per l’Umbria: la lotta alla disoccupazione e alla precarietà e la ricostruzione post sisma. L’Umbria è interessata ormai da anni da una profonda deindustrializzazione che ha portato con sé disoccupazione e precarietà. Occorrono investimenti per rilanciare la domanda interna. Investimenti in ricerca e sviluppo per stimolare produzioni ad alto valore aggiunto e occupazione di qualità. Investimenti nella mobilità alternativa, nel risparmio energetico e nella difesa del territorio. Valorizzare e sostenere l’agricoltura di qualità e le piccole imprese agricole gestite da giovani. Sul secondo punto occorre avviare immediatamente e portare a termine nei tempi più brevi la ricostruzione nelle zone terremotate, facendo sì che questa sia anche l’occasione per il rilancio dell’economia delle zone montane. La ricostruzione in tempi brevi deve essere fatta in sicurezza e al riparo dal rischio più che concreto di infiltrazioni da parte di organizzazioni criminali».
Economia, welfare e trasporti sono tre temi strategici per l’Umbria: per ognuno di questi indichi un provvedimento chiave da approvare in parlamento.
«Sono temi strategici per l’Umbria e per l’Italia intera. Per rilanciare l’economia occorre sostenere la domanda interna di beni e servizi. Servono investimenti pubblici e privati in innovazione e sviluppo, per favorire la nascita e il potenziamento di settori chiave per i prossimi anni quali, ad esempio, le energie e la mobilità alternative, la riduzione dei consumi energetici, la messa in sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico. Per il welfare, occorrono risorse alla sanità pubblica per migliorare la qualità dei servizi; razionalizzare la spesa per eliminare gli sprechi e la malagestione, ma senza effettuare tagli orizzontali e indiscriminati. È necessario abrogare la legge Fornero per mandare in pensione i lavoratori a una età decente e liberare posti di lavoro. Occorre sostenere con adeguate risorse il diritto allo studio per porre tutti gli studenti, a prescindere dalle proprie condizioni economiche di partenza, effettivamente nelle condizioni di accedere ai livelli più alti dell’istruzione. Quanto ai trasporti, potenziare e razionalizzare il servizio pubblico, su gomma e su rotaia, sia urbano che extraurbano, per renderlo maggiormente fruibile e ridurre il ricorso alla mobilità privata. Promuovere progetti di car sharing e riconoscere agevolazioni alla mobilità elettrica ed alternativa. Occorre poi intervenire per l’ammodernamento e la messa in sicurezza della rete viaria esistente, abbandonando proposte inutili e dannose come quella di trasformazione della E45 in autostrada, e implementare piattaforme di interscambio tra gomma e rotaia, per ridurre al minimo il trasporto di merci e passeggeri su gomma».
Se eletto come intenderà gestire il rapporto con il suo collegio?
«Se eletto, gestirò il mio apporto con il collegio in coerenza con il programma di Potere al popolo: la nostra lista si presenta alle elezioni con una proposta innovativa nella gestione dei rapporti tra istituzioni e masse popolari: il controllo popolare. Vogliamo costruire una relazione continua e costante tra popolo ed eletti, dove il primo esercita un controllo continuo sull’operato dei secondi, il meccanismo di delega su cui si basa il sistema della democrazia rappresentativa si è progressivamente trasformato in un progressivo scollamento tra politica e cittadini cui hanno fatto seguito disimpegno, astensionismo e derive neofasciste e populiste. Il controllo popolare restituisce alla masse popolari il dovere ed il diritto di dire la propria opinione e di partecipare al processo decisionale».
L’INTERVISTA A EMILIANO CAMUZZI
LA PRESENTAZIONE DELLA LISTA DI POTERE AL POPOLO
VIDEO: L’INTERVISTA AD ANDREA FERRONI
MAPPE INTERATTIVE: TUTTI I CANDIDATI IN UMBRIA
FOTOGALLERY: I CANDIDATI DI POTERE AL POPOLO
SPECIALE ELEZIONI POLITICHE 2018
Twitter @DanieleBovi
