di Ivano Porfiri
«Se da un lato si lascia spazio al governo tecnico per le riforme sul piano economico e sociale, dall’altro ci si può impegnare per dotare questo Stato di un funzionamento migliore soprattutto per far capire ai cittadini che c’è una politica in grado di rioccuparsi di cose concrete». Chiede riforme, Renata Polverini, che ha partecipato a un incontro organizzato da Fare Italia Umbria, insieme al presidente della fondazione Farefuturo Adolfo Urso, al consigliere regionale di Fare Italia Franco Zaffini, al Sindaco Antonino Ruggiano e al professor Alessandro Campi. Tema, il «Ritorno necessario della politica: come avvicinare i cittadini alle istituzioni». Ma a margine si è discusso anche di altri temi.
Incontro con la Marini La presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, ha ricevuto nel pomeriggio la collega laziale Polverini. «L’incontro – sottolinea una nota della Regione Umbria – avvenuto in un clima di estrema cordialità, è stato l’occasione per uno scambio di opinioni tra le due presidenti circa le principali questioni nell’agenda dell’attività istituzionale della Conferenza delle Regioni italiane, dal ‘Patto per la salute’, agli investimenti per la realizzazione di opere infrastrutturali, alcune delle quali vedono un comune interesse delle due Regioni». Polverini, a chi le chiedeva se essere donne è un valore aggiunto in politica, ha risposto: «Noi riteniamo di sì, al di là di essere presidenti, siamo solo noi, siamo molto ascoltate in conferenza delle regioni, quindi significa che qualche idea magari la mettiamo sul tavolo».
Il ruolo della politica Su cosa debba fare la politica in questa fase, Polverini sostiene che «abbiamo un governo tecnico che può e deve fare le materie economiche come sta facendo, la politica invece non deve lasciar cadere le tante persone che hanno chiesto attraverso il referendum una riforma elettorale, deve anche ammodernare l’assetto istituzionale dello Stato».
Urso: prima l’Italia poi i partiti «Noi crediamo che le forze politiche debbano svolgere un ruolo in tre fondamentali direzioni, la prima e’ quella di salvare l’Italia, poi pensiamo ai partiti”. Lo ha detto Adolfo Urso, presidente della fondazione Fare Futuro. «Quindi – ha spiegato Urso – prima salviamo l’Italia e incalziamo il governo a fare le riforme necessarie per sbloccare e rilanciare il paese. Poi, il secondo livello di intervento è quello che bisogna rifare l’Italia, cioè bisogna fare le riforme istituzionali e queste spettano direttamente ai partiti affinché il prossimo anno i cittadini possano scegliere tra due alternative autenticamente riformiste ed europee. E nel terzo livello che ci riguarda – ha concluso – bisogna rifondare il centrodestra, rinnovarlo nella squadra e nelle candidature».
Taxi: proteste giuste ma non creare disagi Rispondendo a una domanda sulle proteste seguite alle liberalizzazioni, la Polverini ha rimarcato come «il segnale che forse andava dato in maniera forte e’ che si dovesse intervenire prima sui grandi poteri, sulle grandi lobby per poi arrivare ai taxi, ai trasportatori, questo non e’ stato fatto: e’ chiaro che ciascuno cerca di riportare sul tavolo l’attenzione rispetto al proprio problema. Io – ha proseguito Polverini – ho invitato i tassisti nelle scorse settimane a rivendicare sicuramente il diritto ad un lavoro dignitoso e comunque a far capire perche’ questo provvedimento non va in quella direzione, ma al tempo stesso a evitare di andare in contrasto con i cittadini perche’ poi spesso le battaglie si perdono dal punto di vista dell’impopolarita’ piu’ che del merito. Quindi – ha aggiunto – da questo punto di vista mi auguro che i tassisti continuino la loro battaglia se la ritengono lecita ma al tempo stesso non interrompano i rapporti con le persone, perche’ le persone hanno comunque il diritto a un mobilità efficiente».
Olimpiadi: farle nel 2020 In merito al dibattito su indiscrezioni del Corriere della sera che vorrebbero il governo orientato a non firmare la lettera di sostegno alla candidatura, pensando a differirla al 2024, la presidente del Lazio ha detto:. «Noi abbiamo dato chiaramente il nostro sostegno perche’ crediamo che Roma possa rappresentare un’ottima sede per le Olimpiadi del 2020, quindi insieme al sindaco Alemanno e al presidente della Provincia sosteniamo questo impegno. Il Lazio – ha proseguito la governatrice – chiaramente interviene non soltanto per quelle che sono materie infrastrutturali e urbanistiche, ma anche mettendo a disposizioe fondi comnunitari». «Ora – ha sottolineato – manca il sostegno del governo: abbiamo consgenato la scorsa settimana un dossier che alcuni studiosi hanno messo in campo per dimostrare quanto un’Olimpiade possa essere trainante anche per l’economia di tutto il territorio nazionale. Auspichiamo che questa grande opportunita’ possa essere colta anche dal presidente Monti. In un momento di crisi – ha concluso – dobbiamo a maggior ragione impegnarci tutti in un’Olimpiade che non richiede un impegno economico impossibile ma che puo’ invece rimettere in moto l’economia».



Cose concrete come ad esempio sistemare qualche centinaio di amici degli amici nelle aziende controllate?
Mi hanno insegnato che, PRIMA di parlare, bisogna dare l’esempio.
Capisco che i giornalisti debbano esercitare il diritto/dovere di cronaca, ma certe dichiarazioni dovrebbero essere censurate, per il pubblico decoro.
Distinti saluti da un tartassato esasperato.