Bocchino con Catia Polidori al Natale futrista a Perugia

Vive sotto scorta ora, Catia Polidori, la parlamentare di Città di Castello salita alla ribalta per il voto a favore dell’esecutivo, lunedì scorso, nonostante la militanza in Futuro e libertà. Una sua intervista esclusiva è riportata sulle pagine del Corriere dell’Umbria.

Punzecchiare, non votare Da quel giorno (il 14 dicembre) – si legge sul quotidiano – la Polidori ha ricevuto minacce e vive sotto scorta. «Io di numeri non ne sapevo davvero nulla – spiega Catia Polidori in merito alla conta dei voti – come non potevo immaginare che il mio amico e collega Moffa decidesse di non presentarsi al voto. La mia è stata davvero una scelta di coscienza e di coerenza». «Ho fatto – spiega – quello che avevo sempre dichiarato. Punzecchiare Pdl e Governo, anche aderendo a un altro gruppo parlamentare, ma mai la sfiducia». «Non ho mai ricevuto nulla in cambio da nessuno», sottolinea. Che cosa le ha detto Berlusconi? «L’ho incontrato nel corridoio mentre alcuni colleghi evitavano di farmi assalire dai giornalisti. Mi ha detto: ”Grazie Catia. Sapevo che eri una persona coerente”. Poi mi hanno subito portato via».

Miss Cepu? No Sul fatto che sia chiamata da molti Miss Cepu, Polidori ha detto che «Francesco Polidori è nato a pochi metri da casa mia e ci conosciamo molto bene come con tutti gli altri 32 abitanti di Fraccano (frazione di Città di Castello, ndr). Nessuno della mia famiglia, fratelli, zii, o cugini, detiene, o ha mai detenuto, partecipazioni azionarie né tantomeno rapporti di lavoro di qualsiasi tipo con le aziende di Polidori. E’ solo un caso di omonimia. Non ho studiato o insegnato alla Cepu, ma mi sono laureata con il massimo dei voti a Siena e specializzata a Oxford. Aggiungo che non ho votato l’emendamento di cui tanto si parla».

Sindaco? No, grazie E Fini? «La sera prima del voto, con i due gruppi di Camera e Senato riuniti, ho dichiarato la mia difficoltà a votare la sfiducia e poco dopo, in separata sede, l’ho comunicato a Fini e Bocchino. Mi ha scritto una bella nota, spero abbiano capito». Infine, la Polidori afferma di non essere tentata da una candidatura a sindaco di Città di Castello, come era stato ipotizzato nei giorni scorsi da esponenti del Pdl.

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