di Daniele Bovi
Matteo Salvini torna in Umbria. Il leader della Lega 2.0 sarà il 15 maggio a Perugia e poi in altre città del territorio per la campagna elettorale in vista delle elezioni regionali del 31 maggio. Particolarmente simbolico il luogo scelto per il comizio perugino, ovvero piazza del Bacio, cuore di quella Fontivegge che è uno dei quartieri più ‘caldi’ della città per quanto riguarda il fronte sicurezza. Facile, quindi, immaginare quale sarà uno degli argomenti del comizio. L’annuncio è stato dato venerdì mattina nel corso di una conferenza stampa tenuta dal senatore Stefano Candiani, commissario regionale della Lega, alla quale hanno partecipato anche il candidato presidente Claudio Ricci e il coordinatore delle liste Luca Briziarelli.
LISTE E NOMI: TUTTI I 319 CANDIDATI
Tour in 10 tappe Quello del 15 maggio per il leader leghista sarà un vero e proprio tour de force di dieci tappe in 24 ore: quelle previste sono Montefalco (ore 9), Marsciano (11), Deruta (12.15), Città di Castello (13.30), Magione (16), San Feliciano di Magione (16.45), Perugia (18.30), dove terrà il comizio in piazza del Bacio, Valfabbrica e Pianello (20.30), dove inaugurerà una nuova sede del partito, e, infine, Gualdo Tadino (22). Salvini poi passerà la notte a Passignano, dove sabato mattina stringerà mani lungo la passeggiata e al mercato prima di partire alla volta della Toscana. La tappa perugina sarà anticipata da una serie di clip video che mostrano il leader leghista impegnato in un tour tra via del Macello e il resto dell’area di Fontivegge.
LA PRESENTAZIONE DI UMBRIA POPOLARE
Caso Felicioni Venerdì è stata anche presentata la lista dei venti candidati tra i quali, come noto, non c’è il consigliere comunale di Perugia (da poco passato alla Lega) Michelangelo Felicioni: «Nel suo caso – ha risposto Candiani ai giornalisti – non mi piace parlare di esclusione. Lui è una risorsa che sarà messa a disposizione per i futuri incarichi di governo». Insomma, in caso di vittoria a lui spetterebbe un posto da assessore. «La nostra – ha proseguito il senatore – è una lista che non presenta a priori campioni di preferenze, questo non è il nostro primo pensiero». In lista «c’è chi vuole il cambiamento, chi vuol rappresentare un’alternativa seria». «Candidati – sottolinea Ricci – che guardano prima di tutto alla missione che ci siamo dati, senza personalismi perché le idee vengono prima delle persone».
MAPPA E GRAFICI INTERATTIVI: I 319 CANDIDATI AI RAGGI X
Programma Sabato il sindaco di Assisi presenterà, alle 9.30 all’hotel La Rosetta di Perugia, il suo programma in 20 punti e tutti i candidati delle tre liste civiche che lo sostengono, ovvero Umbria popolare, Ricci presidente e Cambiare in Umbria. Dal canto suo la Lega dal punto di vista programmatico fissa una serie di paletti che sono inclusione sociale e sicurezza, riduzione delle tasse e della burocrazia, attenzione al mondo dell’agricoltura, efficienza dell’amministrazione pubblica e riordino del sistema sanitario. «Penso – ha detto Candiani – a un sistema sanitario che dia la possibilità di fare esami e visite anche fuori dall’orario canonico. Ma anche a una razionalizzazione dei costi senza tagliare posti letto».
IN 707 MILA AL VOTO: IL FAC-SIMILE DELLA SCHEDA
Sovranità La promessa è poi quella di «dare agli umbri una regione sicura, perché questo non è un valore né di destra né di sinistra. Se si rompono i valori di convivenza tra i cittadini viene meno anche la tenuta sociale del sistema». Quanto alla scelta di Sovranità e Casapound, con i quali a livello nazionale c’è una forte sintonia ma che in Umbria hanno deciso di schierare un loro candidato (Simone Di Stefano) giudicando Ricci una scelta troppo moderata, Candiani la vede così: «Con loro – dice – ci sono punti di contatto ma non abbiamo lo stesso programma. Qui di sicuro la coalizione è eterogenea e quanto successo sta a testimoniare che non siamo posizionati su quella lista lì». Di moderatismo però Ricci non vuole sentir parlare: «Siamo chiari – ha detto – netti e decisi nelle scelte. Io medio, ma alla fine sono un decisionista».

ci mancava solo ‘sta robbaccia…dopo chi viene ? Charles Manson ?