Forza Italia chiede per l’Italia un sistema presidenziale. E’ stato il consigliere comunale Massimo Perari a presentare a Perugia la sottoscrizione popolare di un disegno di legge costituzionale, una «seria ed organica riforma del sistema istituzionale italiano – ha detto – in senso semi-presidenziale, quale unica via d’uscita ordinata e possibile dall’impasse politica e come indispensabile rigenerante per la democrazia e per gli stessi partiti».
Grande riforma La proposta di legge, in sostanza, prevede l’elezione diretta del presidente della Repubblica ed una nuova disciplina elettorale, conseguenza e non premessa di una riforma costituzionale organica. «E’ sotto gli occhi di tutti – ha detto Perari – che quella grande riforma di cui si parla da tanto tempo debba essere portata a termine. In quest’ottica l’elezione diretta del Presidente della Repubblica sarebbe un primo tassello importante in un percorso che dovrà necessariamente portare a correggere i sistemi del bicameralismo perfetto e degli Enti locali. Il paese sta attraversando un periodo difficile e, quindi, la grande riforma dovrà partire dai vertici dello Stato fino ad arrivare ai livelli locali. Si tratta di una riforma ineludibile per procedere ad un drastico contenimento delle spese, così da individuare nuove risorse necessarie per investire nei settori maggiormente sensibili. In questo ambito l’elezione diretta del Presidente sarebbe utile, soprattutto in Italia, perchè rappresenterebbe un perno centrale all’interno di un paese relativamente giovane, ma molto diviso».
Laffranco e Craxi All’incontro hanno partecipato anche il coordinatore nazionale della segreteria dei riformisti Nicola Carnovale, Stefania Craxi e Pietro Laffranco. Tutti e tre hanno confermato che la riforma in senso “presidenziale” è necessaria per passare da una rRepubblica dei partiti a una Repubblica dei cittadini, chiamati finalmente alla selezione diretta della classe dirigente. «Ciò – hanno concluso – consentirebbe al paese di fare un salto di qualità divenendo moderno, snello ed efficace, ma soprattutto concretamente governabile».
