Vincenzo Caputo

Nessun cambio di rotta all’Istituto Zooprofilattico Umbria-Marche Togo Rosati. Nei giorni scorsi la giunta regionale dell’Umbria, d’intesa con quella delle Marche, ha confermato come direttore generale Vincenzo Caputo, scelto nel 2021 dagli esecutivi di Donatella Tesei e Francesco Acquaroli; nomina che dunque deve mettere d’accordo sia la giunta marchigiana di centrodestra che quella umbra del Patto avanti.

I candidati La procedura pubblica per il rinnovo dell’incarico era stata avviata a marzo in vista del 30 aprile, data della scadenza dell’incarico. Alla selezione hanno partecipato cinque candidati. La commissione incaricata della valutazione ha individuato quattro profili ritenuti idonei: oltre a Caputo, anche Giuseppe Diegoli, Giorgio Filipponi e Giovanni Pezzotti. La scelta finale è stata poi condivisa tra le Regioni Umbria e Marche, con il passaggio previsto al Ministero della Salute. Caputo guiderà l’istituto per altri tre anni, con un compenso annuo lordo di 132.212,96 euro, più una retribuzione di risultato fino a un massimo del 20 per cento del trattamento economico.

Chi è Veterinario, 66 anni, Caputo ha costruito gran parte della propria carriera nella Asl Napoli 1 Centro, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità nell’area della sanità pubblica veterinaria. È stato direttore del servizio di igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche, coordinatore dell’area veterinaria e successivamente responsabile dell’area di sanità pubblica veterinaria e del polo didattico integrato. Dal 2010 ha anche guidato il Centro di riferimento regionale per l’igiene urbana veterinaria della Campania.

La carriera Laureato con lode in Medicina veterinaria all’Università Federico II di Napoli, ha conseguito diverse specializzazioni nel campo delle malattie infettive e della sicurezza alimentare, oltre a un master in management pubblico alla Scuola nazionale dell’amministrazione. Nel corso degli anni ha svolto anche attività accademica come docente e professore a contratto all’Università Federico II, insegnando materie legate all’ispezione degli alimenti, alla sanità veterinaria e al management sanitario. Il Togo Rosati svolge attività di ricerca, prevenzione e controllo nel settore della sanità animale e della sicurezza alimentare, operando a supporto dei servizi sanitari regionali dei due territori.

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