di Dan.Bo.
Primo via libera per il nuovo regolamento che disciplina le nomine nelle partecipate e negli enti del Comune di Perugia. Mercoledì è arrivato l’ok delle commissioni Affari istituzionali (9 sì e 6 no) e Bilancio (10 voti a favore e 6 contrari), riunite in seduta congiunta; semaforo verde al quale dovrà seguire ora il via libera del consiglio comunale.
COSA CAMBIA CON IL NUOVO TESTO
I tempi Il nuovo regolamento va ad abrogare quello vecchio risalente ormai al 2009 e, come spiegato nelle scorse ore, uno dei principali effetti consiste nello slittamento di alcuni mesi del pacchetto di nomine; scelte per le quali teoricamente la neo sindaca Vittoria Ferdinandi avrebbe avuto tempo fino alla prossima settimana.
Adeguamento Alla seduta hanno partecipato anche l’assessora al Bilancio Alessandra Sartore e il dirigente Mirco Rosi Bonci. Sartore ha ricordato che nonostante le diverse novità normative intervenute a livello nazionale (vedi la legge Madia ma non solo), negli ultimi 15 anni il regolamento non è cambiato; l’assessora ha quindi ribadito che ormai il testo è inadeguato.
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Il nuovo testo I 12 articoli si stabiliscono il principio della non cumulabilità delle cariche, fissano i requisiti e i casi di incompatibilità, inconferibilità e incandidabilità, ribadiscono che dopo aver ricevuto le candidature le nomine spettano al sindaco «a propria discrezione», che i mandati non potranno essere più di due e inseriscono tra i motivi di revoca anche l’elezione di un nuovo sindaco. Oltre a ciò si stabiliscono gli obblighi dei nominati e si dice che ogni anno, entro il 15 novembre, verranno pubblicati gli avvisi relativi alle nomine da fare nell’anno seguente.
Il dibattito Per l’amministrazione si tratta quindi essenzialmente di modifiche dettate dalla necessità di adeguarsi alle nuove regole. Secondo il consigliere di opposizione Leonardo Varasano invece «questo atto porta con sé un valore sottostante di natura evidentemente politica», dato che viene chiesta l’immediata esecutività e che si dà la possibilità al nuovo sindaco di revocare gli incarichi decisi dalla precedente amministrazione. Un’interpretazione non corretta secondo la maggioranza.
Armonizzazione La consigliera pd Francesca Pasquino ha sottolineato che la rilevanza politica dell’atto sta nell’aggiornamento di un regolamento ormai datato; quanto alla revoca degli incarichi, già il vecchio testo stabiliva che questi ultimi scadono con la fine della consiliatura: «Non è dunque – ha detto – un fatto nuovo, peraltro previsto dalle normative nazionali e sancito dalla giurisprudenza; finalmente si recepisce a chiare lettere ciò che era relegato alla prassi, già rispettata dal Comune».
Terza commissione Giovedì intanto si andrà completando il quadro delle commissioni. In programma c’è infatti la riunione della Terza – quella che si occupa di Urbanistica – e in particolare l’elezione del presidente e del vice. Salvo sorprese per il primo ruolo in pole c’è Cesare Carini, uno dei due eletti di Pensa Perugia (l’altro è Lorenzo Mazzanti).
