«L’Europa sociale nasce compiutamente dopo il Covid; la pandemia ha infatti disegnato nuovi punti cardinali dell’Unione, facendo di essa una superpotenza di valori». Le parole sono di Enrico Letta, ospite venerdì della call organizzata nel quadro degli incontri inaugurali del nuovo corso di laurea in Studi internazionali, sostenibilità e sicurezza sociale dell’Università per Stranieri di Perugia che prenderà il via a ottobre. L’ex presidente del Consiglio ha dialogato con Mario Giro, docente dell’ateneo ed ex viceministro degli Esteri.
L’emergenza Nel ripercorrere le mosse dell’Unione alla luce della gestione dell’emergenza Covid, Letta ha sostenuto come al diffondersi della pandemia in Europa i suoi vertici politici non abbiano saputo dare in primis risposte univoche e condivise, con azioni all’altezza del problema, ma che in corso d’opera sia riuscita invece a ritrovare la sua dimensione primigenia di terra inclusiva e l’abbia imposta, collocandosi rispetto a se stessa e all’orizzonte internazionale quale ambito politico di libertà e democrazia, con al suo centro la dimensione umana. Letta ha inoltre affermato come sia «cruciale» ora proseguire senza tentennamenti procedurali sulla strada tracciata dal Recovery plan, al fine di giungere presto a una sua effettiva implementazione. «E ciò anche per dissolvere – ha sostenuto Letta – quei sussulti all’indietro espressi anche oggi in sede olandese dove si sostiene che l’Italia debba cavarsela da sola: in realtà gli effetti del Covid non hanno nulla a che fare con la competitività di un paese».
La formazione In merito alle politiche formative dell’Unione Letta infine ha espresso grande considerazione per il lavoro dell’Università per Stranieri di Perugia, definendola «uno dei centri di eccellenza del paese», poiché da sempre impegnata in una missione cruciale per il suo sviluppo complessivo, ovvero quella di attrarre talenti stranieri e promuovere l’internazionalizzazione dei processi formativi. Ha pertanto invitato l’Ateneo a concorrere al processo di ripensamento delle istituzioni europee con la partecipazione all’importante conferenza sul tema in programma nell’autunno 2021, e si è impegnato a partecipare a nuove iniziative della Stranieri, parlando auspicabilmente dai microfoni della sua prestigiosa aula magna.
