Luca Tacconi di Confindustria

di Daniele Bovi e Antioco Fois

Dopo quella a Giuseppe Capaccioni, coordinatore dei commercianti del centro storico del capoluogo umbro, prosegue con Luca Tacconi, presidente della Sezione territoriale di Perugia di Confindustria Umbria, la serie di interviste ai rappresentanti della società perugina che, al pari di quelle ai candidati a sindaco, Umbria24 pubblicherà fino a domenica. Cinque domande identiche per tutti su alcuni dei temi più rilevanti che riguardano il territorio perugino, i problemi della città, l’operato di amministrazione comunale e opposizione uscenti, oltre alle richieste al nuovo sindaco della città che verrà eletto tra domenica e lunedì.

Quali sono i problemi principali della città?

«Le città sono destinate ad essere nei prossimi decenni il cuore dei sistemi economici. La produzione di ricchezza sarà legata alle città molto più di quanto non sia stato fino ad ora. Nell’ordine globale che va costituendosi, la progressiva ed enorme urbanizzazione coinciderà con la redistribuzione dei luoghi dello sviluppo, e nell’ambito di questa revisione di assetti, i centri urbani avranno un ruolo fondamentale.  La nuova centralità delle città ai fini produttivi farà sì che il progresso tecnologico, la crescita imprenditoriale e la creatività acquisteranno un peso crescente all’interno dei temi che dovranno essere presidiati dagli amministratori municipali. Tali aspetti si aggiungeranno a quelli che tradizionalmente ad essi fanno capo, e che riguardano il decoro urbano, i servizi sociali, la promozione della cultura, l’ordinato svolgimento della convivenza cittadina. Ma, in prospettiva, credo che la dimensione economico produttiva assumerà un ruolo del tutto preponderante, per cui non ho difficoltà ad affermare che questo è e sarà il problema principale con cui dovranno confrontarsi le città».

LO SPECIALE ELEZIONI

Quali le risorse della città non sfruttate?

«La risorsa fondamentale che viene in mente pensando alle nostre città, ai luoghi dell’Umbria e di Perugia, è l’enorme patrimonio culturale, storico e artistico. Fino ad oggi a esso si è guardato soprattutto in termini di attrazione di visitatori. Questo spostamento di asse, dall’attrazione turistica all’arricchimento della conoscenza e delle competenze è una rivoluzione  perché comporta il passaggio dalla gestione della rendita alla generazione di idee che si trasformano con l’attività d’impresa in reddito ed occupazione. I destinatari della valorizzazione della cultura diventano allora non tanto i turisti quanto i cittadini. Vi è poi una seconda risorsa, propria delle città con importanti università al loro interno, costituita dai tanti giovani talenti che non riescono ad esprime pienamente le loro potenzialità. Da ultimo penso all’enorme patrimonio di relazioni di cura, di prossimità, di coinvolgimento che può essere attivato rendendo i cittadini, soprattutto i più anziani, più partecipi della vita quotidiana della comunità».

LA GUIDA AL VOTO

Cosa chiedete come categoria al nuovo sindaco di Perugia?

«Un primo punto lo abbiamo toccato sopra. Saper interpretare la dotazione culturale ed artistica non solo come elemento attrattivo ma anche come motore di nuovo sviluppo manifatturiero. Di questo approccio parlammo negli anni passati in Confindustria Umbria, quando proponemmo di costituire in Umbria un distretto culturale. Penso che l’intuizione fosse giusta, e che siano maturi i tempi per concretizzarla. Un altro aspetto su cui dovrebbe essere concentrata l’attenzione del prossimo primo cittadino è quello della riqualificazione urbana di vaste aree della città, che potrebbero essere modernizzate con recuperi ispirati alla bioarchitettura e all’edilizia sostenibile. Infine, dovrebbero essere perseguite altre politiche innovative per la mobilità, che tanto incidono sia sulla qualità della vita dei cittadini che sul profilo di modernità della città».

Punti a favore e contro della passata Amministrazione.

«Non è compito di Confindustria dare voti alle Amministrazioni. Abbiamo però molto apprezzato lo sforzo compiuto per la presentazione della candidatura di Perugia e Assisi a città europea per la cultura 2019. Ci pare che nella circostanza menzionata si siano attivate le energie migliori di Perugia e dell’Umbria per conseguire un risultato che è un bene pubblico. Al di là dell’esito della competizione, che ci auguriamo possa vederci vincitori, si riscontra già ora un esito positivo, costituito dalla messa in circolazione di nuova progettualità, di voglia di innovare, di desiderio di immaginare e realizzare il futuro che vogliamo».

Come ha lavorato l’opposizione?

«Mi pare che abbia svolto bene il suo lavoro che è quello di stimolare, controllare e sollecitare l’operato della maggioranza, senza disperdersi in atteggiamenti di inutile contrapposizione. Al livello locale, che ha poco a che vedere con la politica legislativa nazionale, la natura gestionale, potremmo dire manageriale dell’amministrazione cittadina, deve prevalere sulle polemiche partitiche. Quindi sia la maggioranza che l’opposizione debbono intendere il proprio ruolo in chiave di servizio invece che di potere, ed adottare un approccio che veda prevalere l’efficacia e l’efficienza della gestione della cosa pubblica sulla logica dell’appartenenza. Un buon amministratore cittadino non ha colore politico. O è bravo o non lo è. Le sue idee politiche rispetto al funzionamento della macchina amministrativa locale, rispetto alla capacità di gestire i processi di crescita della città sono a mio avviso del tutto secondarie. Questo vale sia per gli esponenti della maggioranza che dell’opposizione, che devono confrontarsi sui problemi locali e sui modi per risolverli, anziché replicare in miniatura il dibattito politico nazionale».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.