Michele Cesaro (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Dopo mesi di tensione dentro la maggioranza che sostiene il sindaco Andrea Romizi scoppia ufficialmente il caso che riguarda il consigliere comunale di Forza Italia Michele Cesaro. Lunedì al forzista, che è anche presidente della Quarta commissione consiliare (quella che si occupa tra le altre cose di cultura, istruzione, turismo, tempo libero, servizi sociali e altri temi), è stata consegnata una lettera da parte di tutti i capigruppo nella quale, sostanzialmente, si chiede a Cesaro di lasciare la presidenza date le troppe prese di posizione contro la maggioranza.

La lettera Meno di venti righe che portano in primis la firma del capogruppo di Forza Italia (che è anche il partito del sindaco) Giacomo Cagnoli e che partono contestando i «comportamenti da Lei tenuti durante questa consiliatura nei confronti della maggioranza, della giunta comunale e del sindaco, manifestatesi a più riprese tramite attacchi diretti e indiretti all’operato dei singoli assessori, sia in sede di consiglio e/o commissione consiliare che tramite mezzo stampa».

Operato non in linea Gli episodi sono molti. Tra questi l’attacco sulla gestione delle strade all’assessore Otello Numerini, poi la rinuncia, «tramite comunicato stampa», alle «deleghe che le erano state conferite dal sindaco» fino alle «ripetute assenze verificatesi a ridosso della fase di votazione di atti fondamentali per il funzionamento e il proseguo dell’amministrazione», come la votazione sul bilancio di previsione. Poi ci sono i «più recenti comportamenti», espressione dietro la quale si potrebbe leggere il vero e proprio harakiri di una settimana fa in aula quando, a scrutinio segreto, sono stati affossati tutti i nomi proposti dalla maggioranza per l’iscrizione all’Albo d’oro in occasione del XX Giugno.

Dimissioni Tutti motivi che portano i capigruppo a sottolineare la «concreta certezza che il suo operato politico non sia più in linea con quello del sindaco e delle linee programmatiche proposte a inizio mandato». Da qui la richiesta di lasciare la presidenza della commissione. Ora la palla passa a Cesaro, che è anche uno dei membri fondatori de «L’officina», la nuova realtà con la quale il vicepresidente della giunta regionale, il forzista Roberto Morroni, si prepara alla corsa per le preferenze in vista delle regionali. Un tema che sarà molto caldo dentro Forza Italia.

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