di Daniele Bovi
A sei anni di distanza dal caso che riguardò il professor Alberto Grohmann, è di nuovo caos in consiglio comunale – e in particolare in maggioranza – sui nomi da iscrivere all’Albo d’oro cittadino in occasione delle celebrazioni per il XX Giugno. Dei quattro nomi concordati tra maggioranza e opposizione, infatti, oggi pomeriggio in aula ne è passato solo uno: quello di Carlo Pagnotta, direttore artistico di Umbria jazz, il festival che tra poco meno di un mese festeggerà i 50 anni. Le votazioni, dopo il lavoro preliminare che viene fatto da una commissione ad hoc, avvengono a porte chiuse e a scrutinio segreto; il contesto perfetto per i franchi tiratori.
La seduta Il nome di Pagnotta è stato proposto dalle opposizioni ed è passato all’unanimità, mentre per i tre della maggioranza niente da fare: bocciati l’influencer e imprenditore Mariano Di Vaio (proposto dal sindaco Andrea Romizi), l’avvocato Ruggero Stincardini (proposto anche l’anno scorso dal gruppo che fa capo al presidente del consiglio comunale Nilo Arcudi) e l’architetto Massimo Mariani (nome avanzato da Fratelli d’Italia). A mancare sono stati dei voti proprio dentro la maggioranza, dove qualcuno ha deciso di regolare così dei conti in sospeso facendo saltare l’accordo. Per il via libera, come da regolamento, serve una maggioranza dei due terzi (22 voti) conquistata senza problemi da Pagnotta. A Di Vaio e Mariani invece sarebbe mancato un voto e a Stincardini due. Nonostante il passaggio di Morbello dal M5S alla maggioranza, l’aiuto di Mori e le schede “segnate” in modo da riconoscere i voti, per i tre non c’è stato nulla da fare.
Manovre Arcudi su Facebook parla di «rancori personali» e di utilizzo di una data simbolo della storia di Perugia «per tramare nell’ombra». «Non basta diventare consigliere comunale – scrive – per essere all’altezza della straordinaria storia del comune di Perugia». «Dispiace molto che, dopo anni di positivo rapporto sul piano istituzionale, l’opposizione – aggiunge – non abbia condiviso con noi, come sempre accaduto in questi anni, la proposta della commissione, lasciando spazio, di conseguenza, a queste opache manovre di palazzo».
UJ A Pagnotta vanno invece i complimenti di Umbria jazz che, con il presidente Gian Luca Laurenzi parla del «meritatissimo riconoscimento della genialità di un uomo che ha creato Umbria Jazz e della tenacia e competenza per averla fatta crescere esponenzialmente in questi 50 anni, fino a farla diventare il principale evento culturale italiano e tra i primi nel mondo». «Questo riconoscimento, che arriva alla vigilia di Umbria Jazz – 50th Anniversary, costituisce il degno coronamento di un’annata del tutto speciale per Umbria Jazz, che proseguirà con le celebrazioni del 30esimo dell’altra creazione di Carlo Pagnotta, ulteriore perla del diadema UJ: Umbria Jazz Winter».
Massima onorificenza L’iscrizione all’Albo d’oro rappresenta la massima onorificenza cittadina, conferita ogni anno a «cittadini, associazioni ed enti che abbiano dato, con la loro attività, particolare lustro alla città». Nel 2022 era toccato al professor Grohmann, all’istituto Don Bosco, all’attore e regista Giampiero Frondini e a monsignor Carlo Rocchetta. Nel 2021 invece riconoscimento per la partigiana Mirella Alloisio, l’imprenditrice Nicoletta Spagnoli, gli oratori diocesani del Comitato zonale Anspi Perugia e Città della Pieve e al giovane Andrea Tomassini, artista e compositore. Nel 2020, nel pieno della pandemia, il consiglio comunale ha deciso di assegnare un riconoscimento collettivo al mondo della sanità.
