di Daniele Bovi
Un bilancio di previsione necessariamente in continuità con l’amministrazione precedente. Negli ambienti di giunta si parla così del documento che l’esecutivo di palazzo dei Priori approverà mercoledì pomeriggio nel corso della consueta seduta settimanale. E continuità significa che così come successo per Imu e Tasi, non ci saranno sorprese neppure per quanto riguarda le altre tasse che i perugini dovranno pagare. Partendo dal capitolo Irpef, secondo quanto filtrato martedì l’addizionale rimarrà esattamente così com’è ora, ovvero al massimo consentito (0,8%).
Irpef Una percentuale, secondo le cifre del 2013, in grado di generare per le casse del Comune un gettito da 14,8 milioni di euro. Tutto ciò al netto delle fasce d’esenzione, che a Perugia scatta al di sotto dei 12.500 euro; una soglia che salvo sorprese dovrebbe essere confermata. Tecnicamente il tempo per rimodulare l’addizionale ci sarebbe, dato che la legge concede questa possibilità fino al via libera in consiglio comunale dei bilanci di previsione che quest’anno, di rinvio in rinvio, verranno approvati entro e non oltre il 30 settembre. A mancare quindi non è la possibilità ma lo spazio per la manovra, dato che un bilancio di previsione approvato a settembre è sostanzialmente già fatto.
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Nessuna novità L’addizionale dallo 0,7% fu innalzata al massimo nel 2013 con lo scopo di innalzare il gettito di 2,8 milioni. Una decisione che il Comune giustificò mostrando i tagli praticati dallo Stato sulla carne viva del fondo di solidarietà: una sforbiciata che per palazzo dei Priori ha significato nove milioni di euro in meno, dai 32 del 2012 ai 23 del 2013. Nessuna novità dovrebbe esserci anche per quanto riguarda la tassa di soggiorno, uno dei punti intorno al quale è ruotata la campagna elettorale. Una voce che sul bilancio di palazzo dei Priori pesa per circa un milione all’anno. La sua abolizione è uno dei punti del programma di Romizi, sottoscritto anche da Urbano Barelli e Dramane Waguè in sede di apparentamento. Con tutta probabilità però bisognerà aspettare il prossimo anno.
Tosap e Tari Nulla da fare, sempre secondo quanto trapela, anche per la Tosap, ovvero la tassa sull’occupazione del suolo pubblico che garantisce un gettito di circa 1,7 milioni di euro (l’imposta sulla pubblicità invece 3,7 milioni). Da ultimo c’è il capitolo Tari, la nuova tassa sui rifiuti che insieme a Tasi e Imu forma la Iuc, l’Imposta unica comunale. Secondo le indiscrezioni il gettito dovrebbe essere sostanzialmente simile a quello dell’anno precedente anche se, partendo da questa base, i dirigenti del comune calcolatrice alla mano sono al lavoro per capire se è possibile fare qualcosa sul fronte delle detrazioni.
Twitter @DanieleBovi
