Un gruppetto piuttosto variegato di contestatori ha atteso l’arrivo del ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi, a Perugia per lanciare la campagna per il Sì al referendum costituzionale di ottobre.
FOTOGALLERY: LA CONTESTAZIONE E L’INCONTRO
Contestatori di varia estrazione Il ministro è giunto in corso Vannucci a bordo di un’auto scortata, fino all’ingresso laterale del Pavone, con oltre un’ora di ritardo, poco dopo le 19. A manifestare davanti al Pavone una trentina di persone. Gli animi più caldi erano quelli degli ex risparmiatori di Banca Etruria, venuti da Arezzo. Uno di loro, in particolare, che sosteneva di aver perso 75 mila euro con il fallimento della banca, ha lanciato a lungo slogan e insulti a lungo contro la Boschi e il Pd in generale: «Non votate più Pd quello più frequente». In piazza c’erano anche alcuni storici antagonisti perugini, esponenti di sinistra e di liste civiche, che hanno dato vita ai comitati per il No. La Lega Nord, invece, ha manifestato in modo autorizzato sotto la sede di Banca d’Italia in piazza Italia distribuendo volantini a forma di dollaro con la faccia di Renzi e Verdini.
