I candidati della lista

di Daniele Bovi

Una lista un po’ civica ma anche un po’ di partito, «fedelmente alleata a Wladimiro Boccali» sì, ma anche «fastidiosa», «né estremista né moderata bensì composta da società civile». A palazzo Cesaroni Franco Granocchia, consigliere provinciale dell’Idv, alza il velo insieme al segretario regionale Paolo Brutti sui 32 nomi che compongono la lista «Perugia dei valori», in coalizione con il centrosinistra il prossimo 25 maggio. Il simbolo è quello dell’Idv anche se al posto di «Italia» c’è «Perugia», e dentro la lista «ben 29 nomi su 32 appartengono alla società civile». Numero uno sarà Franco Granocchia, poi l’imprenditore Marco Mandarini, la psicologa Daniela Tofi, due impiegati come Daniele Gattobigi e Luigi Fiandra mentre i restanti sono in ordine alfabetico. Nella squadra compaiono anche un dipendente della ormai ex Umbria mobilità (Francesco Alberti), un dirigente Anas (Carlo Apuzzo), un’esponente del comitato Toppo Fontanelle (Roberta Luciani), due commercianti (Carlo Morini e Filippo Rinforzi), due studenti (Andrea Spitaleri e Chiara Zamperini) e così via.

TUTTI I NOMI DELLA LISTA
IL PROGRAMMA

Una bella squadra «Abbiamo una bella squadra» dice Granocchia che ribadisce la fedeltà al centrosinistra anche se «siamo molto critici per come è stata gestita in questi anni la città». A tratti potrebbe sembrare la presentazione di una lista in sostegno del centrodestra: «La sicurezza – attacca Granocchia – è un problema drammatico in molte zone. Occorre un censimento preciso al riguarda per capire chi abita dove». Poi il cemento: «Si è costruito in modo selvaggio – dice – e spregiudicato. Avrebbero cementificato pure Corso Vannucci, e invece la direzione dovrà essere quella del recupero dell’esistente. Saremo alleati leali ma fastidiosi, siamo la società civile che protesta». Granocchia non la nomina ma nel suo discorso sembra cogliersi qualche riferimento anche alla lista «Perugia è il bene comune», i cui candidati sono stati presentati pochi minuti prima e dove militano proprio gli ex consiglieri Zecca e Cardone nonché l’assessore Lomirno: «Questa – osserva – è una città particolare, la massoneria penetra ovunque e vediamo nascere strane aggregazioni. Tutto ciò è pericoloso».

Appuntamento all’ex lanificio Tutto il centrosinistra si ritroverà giovedì sera all’ex lanificio di Ponte Felcino per una cena di sottoscrizione alla quale parteciperanno i candidati delle liste collegate al candidato sindaco uscente. «La scelta del lanificio – spiega Boccali – uno dei luoghi simbolo della produttività perugina, è stata una scelta “naturale” poiché la priorità per la città è il rilancio del lavoro e dell’occupazione. Per noi rigenerazione urbana non significa solo il riutilizzo e la riqualificazione di immobili dismessi, con le conseguenti opportunità di lavoro, ma è anche la riappropriazione da parte dei cittadini di spazi e luoghi in disuso. L’energia collettiva che ne scaturisce attiva una vera “rigenerazione immateriale”».

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