di D.B.
Dopo la presentazione del programma regionale fatta a gennaio, arriva la delibera della giunta con il finanziamento. Da Acquasparta a Perugia, da Todi ad Assisi fino a Città di Castello, Narni, Spoleto, Terni e non solo sono in tutto otto i Comuni che beneficeranno, oltre alle tre Aree interne della regione più quella del Trasimeno, di 14,2 milioni di euro per teatri storici, beni culturali e non solo. Il programma regionale, che ricade nella programmazione UE 2014-2020, è stato approvato da Palazzo Donini che così mette a disposizione risorse «destinate – ha detto Cecchini – agli attrattori culturali, alla crescita culturale dei cittadini e al potenziamento della presenza turistica. In particolare 9,6 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento di otto interventi da realizzare su due tipologie di attrattori costituite da complessi monumentali e teatri, mentre per il potenziamento del sistema museale ci sono 4,6 milioni di euro».
I progetti Per presentare i progetti i Comuni e gli altri enti interessati hanno avuto tre mesi di tempo alla fine dei quali il quadro è questo: partendo dai complessi monumentali e dai teatri storici ad Acquasparta si completerà il restauro e la valorizzazione di Palazzo Cesi (un milione), a Città di Castello di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio (1,5 milioni di euro), a Narni del teatro di palazzo all’interno di quello comunale (un milione) e a Perugia del Turreno (1,5 milioni di euro). Quanto al potenziamento del sistema museale, 1,4 milioni di euro serviranno ad Assisi per la valorizzazione degli spazi espositivi di Palazzo Vallemani e della Rocca Maggiore, integrata con le attività culturali del teatro Metastasio, a Todi 1,1 milioni di euro per una serie di percorsi all’interno del sistema museale, a Spoleto 900 mila euro per l’allestimento dei camminamenti e delle torri e la ridefinizione progettuale della Rocca Albornoziana.
Terni e Aree interne A Terni, infine, 1,2 milioni di euro andranno a finanziare il sistema culturale cittadino integrato. Oltre 256 mila euro poi sono destinati a sostenere interventi per servizi tecnologici necessari a migliorare la fruizione e i servizi di rete mentre per le tre aree interne e il Trasimeno, per l’attuazione delle strategie di approccio territoriale sul piatto ci sono 1,1 milioni di euro a testa per quella del sud est Orvietano, del nord est dell’Umbria e della Valnerina; stessa cifra per il Trasimeno all’interno dell’Iti, l’Investimento territoriale integrato per tutta la zona del lago. «Abbiamo scelto di concentrare le risorse – ha detto Cecchini su un numero limitato di interventi, strettamente interconnessi in una logica di sistema culturale regionale unitari, dando priorità al completamento di opere già avviate».
Morlacchi e portone del Comune E a proposito di contenitori culturali, mercoledì i consiglieri comunali del Pd di Perugia Bori e Bistocchi hanno presentato un ordine del giorno in cui si chiedono «interventi di riqualificazione, restauro e valorizzazione a favore del Teatro Morlacchi». «Come ricordato in occasione della presentazione della nuova campagna Art Bonus – ricordano – il Morlacchi avrebbe bisogno di circa 550 mila euro per restauri e opere di ammodernamento. Il Comune non può affidarsi soltanto al mecenatismo dei perugini per finanziare questi interventi quando poi, invece, elargisce considerevoli finanziamenti per il restauro di un teatro privato come è quello del Pavone. Meglio sarebbe per l’Ente investire risorse proprie al fine di migliorare un immobile di proprietà pubblica e ricco di storia». Un’interrogazione è invece l’atto presentato da Emanuala Mori, Pd, a proposito delle condizioni in cui versa il portone di Palazzo dei Priori, danneggiato «da intemperie e atti vandalici. È improrogabile un restauro». La consigliera chiede poi a sindaco e giunta che il portone venga inserito nella lista dei beni collegati all’Art Bonus.
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