Per Renzo «il Trota» Bossi anche il Cepu fa un’eccezione. Secondo quanto riporta Vanity Fair, per l’iscritto «eccellente» l’istituto manda gli insegnanti a domicilio e tutto sarebbe a spese del patron, l’umbro Francesco Polidori.
Cepu a domicilio L’indiscrezione è riportata da Vanity Fair, e rilanciata tra gli altri dal Corriere della sera, in edicola è di quelle a metà tra cronaca e gossip. Il settimanale spiega che, dopo le arcinote difficoltà a superare l’esame di maturità, il figlio del Senatùr anche per passare gli esami alla facoltà di Economia ricorra all’aiuto del Cepu. Il 21enne consigliere regionale della Lombardia, però, contrariamente alla normale policy dell’istituto creato dall’altotiberino Polidori, non si reca a lezione, ma riceve gli insegnanti a domicilio. Un «servizio a domicilio» – spiega il magazine – che rappresenta un’eccezione assoluta nell’offerta Cepu: ci sono corsi per ogni esigenza e prezzo, ma l’opzione «lezioni a casa tua» proprio non è contemplata.
A spese di Polidori Non solo. Sempre secondo le indiscrezioni il giovane Bossi non pagherebbe neppure: tutte le spese sarebbero sostenute da Francesco Polidori, che già si accolla i corsi delle tre «olgettine» Iris Berardi, Aris Espinosa e Ioana Visan. Onori e oneri della politica nazionale per Polidori, dopo la recente sconfitta alle comunali di Città di Castello.
Il Trota: «Balla ferragostana» Ma Bossi jr non ci sta a passare per scroccone. «Se il mio nome è utile per fare pubblicità alla Cepu questo non lo so, quello che è certo, è che Vanity Fair ha diffuso quella che possiamo chiamare una bella balla “ferragostana”», ha detto. «Faccio un corso di inglese con il Cepu e l’insegnante lo incontro, per comodità, nella sede della Lega in via Bellerio, una volta alla settimana, quando gli impegni me lo permettono». E ha aggiunto: «Non è vero che io non paghi i corsi. Semplicemente, come fanno in molti, ho un conto aperto che saldo semestralmente, a seconda del numero di ore realmente fatte».

