Non ci sta il Pd di Spoleto a passare per «la causa di ogni disastro», così come evidenziato dai capigruppo di maggioranza nei giorni scorsi. E la replica al contrattacco sferrato da Zefferino Monini, Gianluca Speranza e Sandro Cretoni è imperniata su quelle che i democratici ducali definiscono «straordinarie opportunità come Palazzo Collicola e Palazzo Mauri, San Salvatore patrimonio Unesco e la mobilità alternativa».
«Giunta manca di progettualità» Resta acceso, dunque, lo scontro tra le forze di maggioranza e il Pd di Spoleto che citando Umberto Eco (Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole) torna a scagliarsi contro l’amministrazione comunale: «L’assoluta mancanza di originalità progettuale, l’incapacità di intercettare e risolvere i bisogni dei cittadini e l’inadeguatezza a promuovere l’innovazione hanno bisogno di alibi. Addossare quindi al Pd i propri fallimenti appare solo la scusa più semplice alla soglia dei due anni dall’insediamento».
Cosa si appunta al petto il Pd E poi: «Il ritornello che il Pd è parte in causa causa dei disastri ereditati è scarsamente credibile poiché accanto ai problemi che ovviamente non mancano, sono state ereditate anche straordinarie opportunità: Rocca albornoziana, Loggiato di Loreto, teatri storici, Chiostro di San Nicolò, Auditorium della Stella, solo per citare alcuni interventi di restauro e di recupero. Poi c’è il grande valore della rete di protezione sociale in grado di dare risposte efficaci ai cittadini a patto che non si smantellino servizi, ma anche Don Matteo voluta dalle forze economiche cittadine e dalla precedente amministrazione comunale».
Le nuove sfide Da qui la reazione: «Veramente tutto questo patrimonio è da considerare un disastro? Noi crediamo, invece, che il sindaco e i suoi collaboratori non siano in grado di cogliere le opportunità che si presentano e, dopo la battaglia persa per Spoleto capitale della cultura, ci aspettiamo che su temi quali Agenda Urbana, Certificazione europea Emas (qualità ambientale) e la straordinaria sfida dell’integrazione ospedaliera, ci sia maggiore incisività da parte della giunta».
