di C.F.
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Dante Andrea Rossi. Circola con insistenza il nome del segretario provinciale del Pd tra i democratici della città del Festival che martedì sera avrebbero dovuto accomodarsi nella sede di viale Trento e Trieste per l’assemblea decisiva, salvo poi rimandare l’appuntamento di 48 ore. Tempo, questo, che a sentire molti sarà consumato per provare a trovare la quadra sull’ipotesi Rossi, spuntata già nelle settimane scorse per poi prendere seriamente quota negli ultimissimi giorni.
Si cerca convergenza su Rossi Ma il quadro resta estremamente incerto. Quanto possa essere larga la maggioranza dei democratici pronti a convergere sul segretario provinciale fresco di rielezione non è chiaro, certo è però che resta compatta la componente convinta che il ricorso alle primarie non rappresenti una resa dei conti, bensì un’occasione di rinascita. Oltre ai mal di pancia tutti interni, di cui non si potrà non tener conto, non può essere sottovalutato l’esito delle consultazioni volute dal Pd con liste civiche e partiti di sinistra, da cui è emersa netta la disponibilità al confronto su un candidato espressione della società civile, ma anche la richiesta di discontinuità messa sul tavolo, seppur con qualche distinguo, da tutte le forze politiche incontrate.
I nodi E in questo senso occorrerà capire l’aderenza che le stesse, specie sul fronte del civismo, possano trovare con l’eventuale candidatura di Rossi, che nella giunta Benedetti ha per poco più di un anno ricoperto l’incarico di vicesindaco. Il rischio, nel caso l’assemblea giovedì sera imboccasse questa strada, è di veder ristringere sensibilmente il campo della alleanze. Ma tutte le ipotesi, almeno fino a questo momento, restano in piedi. Compresa quella delle primarie e della convergenza su una figura autorevole esterna, ma in qualche modo vicina al partito. I nomi sono gli stessi già circolati, Stelvio Gauzzi di Confartigiano e l’imprenditore Gianni Conti.
GIANNI CONTI RESPINGE LA PROPOSTA DI CANDIDATURA
Assemblea Sul fronte primarie appare verosimile che nell’eventualità di un via libera dell’assemblea alla soluzione Rossi l’unica chiamata alle urne praticabile sarebbe quella delle primarie di coalizione, chieste tra l’altro da Sel, con l’appuntamento inevitabilmente fissato al 16 marzo. L’appuntamento è per giovedì sera.
