Nadia Ginetti (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Nel bel mezzo del congresso si apre la frattura al vertice dei renziani umbri. A molti di loro infatti è andata di traverso la colazione leggendo l’articolo di Nadia Ginetti uscito sul Corriere dell’Umbria in cui si annuncia «la squadra di Renzi». Articolo che un renziano definisce «devastante» e in cui la senatrice fa i nomi dell’organigramma del «Progetto di cambiamento» del sindaco di Firenze. «Il problema – spiega un renziano – è che la Ginetti si è autoproclamata referente regionale politica».

Dal basso Insomma, c’è chi si vede calare i nomi dall’alto e allora nel pomeriggio il presidente della Provincia e quello del consiglio provinciale, Marco Vinicio Guasticchi e Giacomo Leonelli (che con la Ginetti formano la ‘triade’ al vertice dei renziani umbri), prendono carta e penna e spiegano che «insieme anche agli amici di Terni, promuoveremo nei prossimi giorni un percorso che parta dal basso, attraverso comitati e delegati anche ai fini dell’individuazione di quell’insieme di figure in grado di coordinare organizzativamente la campagna congressuale».

I nomi La senatrice nel suo articolo ‘nomina’ «Caprini e Tabarrini coordinatori organizzativi provinciali e, a sostegno, altri rappresentanti istituzionali regionali e parlamentari “renziani della prima ora” o di AreaDem». I nomi sono quelli di «Guasticchi, Fabio Paparelli, Fabrizio Bracco, Marina Sereni, Walter Verini e Manlio Mariotti». Lo stesso Guasticchi, citato come «a sostegno», nella nota firmata con Leonelli sottolinea che «proprio in Umbria, dove lo scorso anno Renzi ha riscosso il miglior risultato nazionale dopo la Toscana, appare infatti quanto mai doverosa la piena condivisione di percorsi e decisioni con ogni livello (dagli iscritti, ai comitati, passando per i simpatizzanti) che ci consenta di qualificare il nostro percorso e di massimizzare il nostro risultato».

Le scelte Guasticchi e Leonelli affrontano poi un’altra questione, quella del congresso e delle diverse scelte di voto che si fanno nei diversi territori della regione: «Se da un lato – scrivono – possono apparire comprensibili alcune dinamiche marcatamente territoriali, rimaniamo perplessi di fronte ad altre scelte che, chi si riconosce a livello nazionale nel percorso di Matteo Renzi ha fatto». Per quanto riguarda il primo caso il riferimento, ad esempio, è a quanto sta succedendo a Spoleto, con i renziani pronti a votare il concittadino Dante Andrea Rossi. Quanto al secondo, Leonelli e Guasticchi hanno più di un dubbio sull’atteggiamento di AreaDem che a livello nazionale appoggia Renzi mentre, come noto, al congresso provinciale sosterranno Valerio Marinelli.

Twitter @DanieleBovi

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