di M.R. e Dan.Bo.

Dopo l’addio del direttore Pasquale Chiarelli, che aveva annunciato le sue dimissioni a partire proprio da oggi 12 settembre, arriva il nome del nuovo direttore dell’ospedale Santa Maria di Terni. A prendere il comando del nosocomio sarà l’avvocato perugino Andrea Casciari. A stabilirlo è una delibera della giunta regionale adottata lunedì.

Un lungo curriculum Un nome che è da tempo tra i più noti nel mondo della sanità regionale: Casciari ha già ricoperto il ruolo di dg del Santa Maria di Terni e negli anni passati, su indicazione delle precedenti giunte, è stato anche dg dell’Usl Umbria 1, direttore amministrativo della stessa azienda e anche dell’ospedale di Perugia. Nel giugno del 2021, inoltre, la giunta Tesei lo aveva riportato a lavorare nell’assessorato alla Sanità con un incarico triennale.

La delibera e i tempi Secondo quanto stabilito dall’esecutivo di Palazzo Donini, Casciari prenderà il posto di Chiarelli fino all’11 settembre 2025 con uno stipendio annuo lordo di 140.212 euro, più una quota variabile fino al 20 per cento legata ai risultati. In realtà l’incarico di Casciari potrebbe durare meno di tre anni. Regione e Università di Perugia stanno infatti limando i dettagli per quanto riguarda l’attuazione della convenzione, che ha tra i suoi punti cardine l’istituzione delle due aziende ospedaliero-universitarie. I vertici di queste ultime saranno nominati attraverso un meccanismo che darà più peso all’Ateneo: il testo della convenzione prevede infatti che le nomine andranno fatte non più «previo parere» del rettore bensì «d’intesa» con esso; lo stesso avverrà per la valutazione dei direttori e per gli altri provvedimenti di conferma, decadenza o revoca. L’incarico di Casciari quindi, tenendo conto del fatto che le due aziende potrebbero vedere la luce nel giro di alcuni mesi, potrebbe essere più breve rispetto a quanto stabilito nella delibera. Ovviamente, in futuro nulla vieterebbe a rettore e presidente di confermare il manager alla guida del Santa Maria.

Concorsopoli L’ex direttore dell’ospedale di Terni e poi commissario dell’Usl Umbria 1 è stato anche indagato nella maxi operazione Concorsopoli per la selezione di alcuni infermieri. E tuttora il professionista risulta sotto processo. La sua posizione non è stata infatti archiviata, anche se per i suoi legali quanto sta emergendo in fase dibattimentale porterebbe proprio verso questa direzione. Quello che veniva contestato a Casciari era una raccomandazione che lo stesso avrebbe mosso a favore di qualche candidato in vista della selezione. L’ipotesi di reato, che i legali Nicola Di Mario e Paolo Rossi ritengono «del tutto inconsistente» è di concorso in falso ideologico. Proprio in relazione a questo, nel 2019, a chiederne fortemente le sue dimissioni sono stati i vertici della Lega che oggi trainano la giunta regionale e lo hanno scelto.

Le reazioni della politica alla nomina « La destra Umbra prima lancia strali contro i dirigenti scelti dal centro sinistra e poi li sceglie per guidare le strutture sanitarie». Per il consigliere regionale Pd Fabio Paparelli la nomina di Casciari conferma la bontà delle scelte fatte in passato. «In una nota diffusa ieri da Palazzo Donini, la Presidente Tesei, ha tenuto a ringraziare per il lavoro svolto l’ex direttore dell’Azienda Ospedalira di Terni Pasquale Chiarelli augurando buon lavoro al sostituto che lei stessa ha nominato, ovvero, Andrea Casciari. A tal proposito ritengo che in quelle poche righe si concentrino le ipocrisie e le contraddizioni di una giunta regionale ormai in preda ad una sindrome bipolare». E’ quanto dichiara in una nota il Consigliere Regionale PD Fabio Paparelli

Per Paparelli ‘Casciari ultima speranza’ «Ben consapevoli dei disastri compiuti da Chiarelli – prosegue Paparelli – adesso tentano di rimediare nominando un professionista come Andrea Casciari, più volte nominato dalle precedenti giunte di centrosinistra, contro il quale, però, la stessa giunta di destra si è costituita parte civile. Oggi Andrea Casciari, serio e capace professionista, è considerato l’ultima speranza per provare a risollevare le sorti di un’Azienda ospedaliera che, grazie a Chiarelli, brilla solo per disservizi, disorganizzazione, conti fuori controllo, prestazioni sospese e chilometriche liste d’attesa». «Quando, nel 2019, in veste di Presidente della Regione facente funzione – ricorda Paparelli – nominai lo stesso Andrea Casciari come Commissario straordinario dell’ospedale ternano, fui subissato di critiche e insulti dagli stessi dirigenti politici della destra che adesso guidano la Regione. Gli stessi che oggi si voltano dall’altra parte, avendo avallato una nomina, che solo qualche anno fa era considerata da loro uno scandalo. Ricordo, in particolare, gli attacchi violenti e scomposti indirizzati alla mia persona, sferrati via social e a mezzo stampa, da alcuni esponenti di primo piano della Lega, che ne chiedevano le dimissioni perché, qualche tempo dopo la nomina, risultò indagato».«Braganti, De Fino e oggi Casciari risultato, a tutti gli effetti, tre scelte ereditate dalla mia Presidenza, e, oggi come allora, confermano il loro valore, aldilà di un certo garantismo strumentale e di convenienza». «A Casciari – conclude il consigliere dem – va un sentito in bocca al lupo per il complesso lavoro che lo attende».

Pd Terni «La nomina del dott. Casciari a direttore generale dell’azienda ospedaliera di Terni ci trova assolutamente soddisfatti – scrive in una nota il consigliere Dem Francesco Filipponi – . Confidiamo che il dott. Casciari già nominato per due volte dalle giunte regionali di centrosinistra possa far fronte alla totale disorganizzazione e anarchia attuale in cui versa l’azienda. Avrà un compito non facile che dovrà svolgere insieme ai suoi collaboratori. Fu ricordiamo un atto delle minoranze a far innescare la necessità di cambio dei vertici dell’azienda ospedaliera. Ora più che mai è necessario riportare l’azienda ospedaliera ai livelli di eccellenza a cui eravamo abituati fino al 2019. Un’azienda in grado di tenere liste di attesa congrue ai bisogni delle persone, di avere un pronto soccorso idoneo ad accogliere le urgenze degli utenti entro tempi giusti, di poter contare su unità di personale confacenti al territorio di riferimento e strutture e macchinari all’avanguardia. Rinnoviamo gli auguri di buon lavoro al dott. Casciari – conclude – , dichiarandoci disponibili ad un immediato confronto con l’azienda al fine di poter dare un contributo al rilancio come membri dell’assise municipale».

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