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sabato 12 giugno - Aggiornato alle 21:59

Sanità, Casciari torna in assessorato: giunta lo sceglie per guidare il Servizio pianificazione

Incarico di tre anni nell’ambito del potenziamento della Direzione guidata da Braganti

Casciari e Braganti in una foto risalente al 2019

di Daniele Bovi

Andrea Casciari torna a lavorare nell’assessorato alla Sanità. La decisione è stata presa dalla giunta regionale nei giorni scorsi. Il manager, dipendente dell’Azienda ospedaliera di Perugia, guiderà per i prossimi tre anni il Servizio Pianificazione, programmazione e controllo strategico del Sistema sanitario regionale, istituito da poco all’interno della Direzione Salute guidata da Massimo Braganti.

La scelta L’incarico partirà venerdì e la scelta è caduta su Casciari «in ragione delle competenze e della specifica professionalità del medesimo dirigente, in quanto – scrive la Regione – “oltre all’abilitazione all’esercizio alla professione di avvocato e alla specializzazione in Diritto amministrativo e scienza dell’amministrazione, vanta una significativa esperienza professionale sia come direttore amministrativo, sia come direttore generale delle Aziende sanitarie territoriali e ospedaliere, oltre ad avere recentemente maturato una esperienza professionale a supporto della Direzione regionale con l’istituto della “messa a disposizione” tramite protocollo d’intesa tra i due Enti”».

Gli incarichi Il manager infatti (scelto dalle precedenti giunte, tra gli altri incarichi, come direttore generale dell’Usl Umbria 1 e commissario dell’Azienda ospedaliera di Terni) tra il settembre e il dicembre scorso ha supportato l’ex direttore Claudio Dario «nelle attività progettuali a supporto della pianificazione strategica, anche in relazione all’emergenza Covid-19, e della attività di monitoraggio dei progetti nell’ambito dello sviluppo dei processi operativi della Direzione», occupandosi di vari temi come la nuova convenzione Regione-Università, acquisti e politiche contrattuali.

Potenziamento Il ritorno di Casciari nell’assessorato di Luca Coletto si inquadra nell’ambito del disciplinare, approvato dalla giunta a maggio, volto a potenziare la Direzione Salute. In particolare, il disciplinare mira all’«acquisizione straordinaria del personale» attraverso assegnazioni temporanee, così da coprire quelle «funzioni
aventi carattere di urgenza e priorità». Nel corso degli anni la Direzione ha subito «un progressivo depauperamento di risorse, dovuto ad una particolare incidenza del
turn over del personale a fronte della mancata compensazione e ricambio di figure dotate di qualificate competenze ed esperienze in ambito sanitario». E il tutto risulta «ancora più critico» tenendo conto dell’emergenza sanitaria.

L’inchiesta Il nome di Casciari è tra quelli finiti nell’inchiesta su Concorsopoli che, nell’aprile 2019, ha portato alla decapitazione dei vertici di Regione e Pd. A gennaio, Casciari è stato rinviato a giudizio e dovrà rispondere delle accuse di abuso d’ufficio e falso relativamente a un concorso per infermieri. Assistito da Nicola di Mario e Paolo Rossi, Casciari si è sempre detto estraneo a tutte le accuse.

Twitter @DanieleBovi

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