(foto Rosati)

Attive da lunedì le misure adottate dal Comune di Terni per il contenimento delle polveri sottili: «Il Pd di Terni sostiene con forza la linea dettata dall’amministrazione di Palazzo Spada», parola della responsabile ambiente del partito, Daniela Pimponi. Nella nota, ribadita la netta contrarietà dem a nuove forme di incenerimento rifiuti, martedì davanti alla prefettura manifesteranno i membri del Comitato No inceneritori.

Il caso di scooter e moto intrappolate in zona zero

Ordinanza anti Pm10 a Terni Come è noto tre sono le direttrici lungo le quali l’assessore Emilio Giacchetti, in collaborazione con la direzione ambiente e mobilità, ha lavorato per ridurre il fenomeno delle così dette Pm 10: impianti termici, traffico veicolare e smaltimento potature.  «Il limite al riscaldamento degli edifici a 18 gradi, a partire da quelli pubblici – scrivono i dem di via Mazzini – serve da esempio e stimolo a tutti i privati, i quali possono beneficiare dei 70 mila euro di incentivi messi a disposizione dal Comune per ammodernare gli impianti. Bene il superamento delle targhe alterne e l’introduzione della cosiddetta ‘zona zero’ – prosegue la nota – visti anche gli incentivi per l’utilizzo dei grandi parcheggi di attestamento vicini al centro cittadino e la possibilità di sfruttare le più grandi vie di collegamento per raggiungerli in modo rapido e diretto. Queste misure, oltre al lavaggio delle strade e il divieto di bruciare residui vegetali, vanno tutte nella direzione richiesta all’unanimità proprio il 10 gennaio 2015 dall’Assemblea comunale del Pd».

Ambiente Nel partito di maggioranza della città, il dibattito green è più ampio: «Chiediamo ai nostri amministratori – si legge nella nota dei dem – di essere sempre più incisivi sulle questioni ambientali, velocizzando sulla raccolta differenziata con l’introduzione del porta a porta e ribadendo la nostra contrarietà al rilascio o alla modifica di autorizzazioni che consentano di incenerire rifiuti nel nostro territorio, accelerando sulla definizione di quel Piano urbano per la mobilità sostenibile che renda più facili e gli spostamenti in città per tutti i 365 giorni dell’anno e chiedendo il completamento di tutte le infrastrutture necessarie a migliorare i collegamenti, firmando nuovi protocolli con le industrie per ridurre le emissioni e intavolando un ragionamento più ampio sulle misure per favorire la riqualificazione energetica degli edifici e la riduzione del consumo di suolo».

Il plauso a Palazzo Spada «Il 2016 – conclude la Pimponi – inizia con un passo importante nella giusta direzione. La sostenibilità è il filo conduttore di una rivoluzione culturale che va promossa in ogni sede per la ridefinizione dei modelli sociali, economici e culturali a cui deve tendere la Terni di domani. Lavorando per stimolare la partecipazione, la condivisione e il sostegno necessari in città affinché si raggiunga un obiettivo irrinunciabile, che riguarda e coinvolge tutti».

Rifondazione boccia l’ordinanza antismog Negativo, invece, il giudizio di Rifondazione comunista: «Nonostante l’urgenza di provvedimenti efficaci e strutturali, l’ordinanza ha tutti i connotati di una presa per i fondelli avendo già tre date di stop (15-16 febbraio ed il 20 marzo 2016) nonostante sia scattata con estremo ritardo, in un’area tra l’altro ridicola per dimensioni, in quanto di poco più estesa rispetto alla minuscola Ztl e senza tenere minimamente presente le decine e decine di giorni consecutivi di sforamento dei livelli di allarme delle polveri sottili in tutta la città. Limitazione è poi un eufemismo, in quanto solo nella mattinata di lunedì 11 gennaio, decine e decine di autovetture Euro 0-1-2 transitavano senza problemi in corso del Popolo e piazza Ridolfi, proprio davanti a Palazzo Spada. E sulle limitazioni relative ai riscaldamenti come si procederà? Immaginiamo nella totale mancanza di verifiche. La salute ambientale e quella di tutti noi comuni cittadini, grida l’emergenza di interventi strutturali e controllati: l’insana attività indisturbata di inceneritori (con il pericolo di tornare a bruciare anche rifiuti solidi urbani, a fronte di una raccolta differenziata mai decollata e dalle percentuali ad oggi ancora basse), di attività industriali problematiche sono il biglietto da visita di un’amministrazione comunale e di una giunta irresponsabile e priva di bussola. Non commentiamo l’ulteriore grande misura recepita dal ministero per l’Ambiente, l’obbligo per i veicoli di circolare a 30 km/h: un limite che nasce alla base con dei limiti di buon senso e rispetto per i cittadini tutti».

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One reply on “Ordinanza anti Pm10 a Terni, il Partito democratico: «Un passo da rivoluzione culturale»”

  1. e i controlli su queste misure neanche tanto convincenti chi li fa? le automobili, i riscaldamenti, etc chi verifica? e dell’inceneritore nenche una parola? io leggo le dichiarazioni di Forza Italia e mi trovo d’accordo e sono del PD, ma insomma che cavolo succede nella nostra città?

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