«L’amministrazione della cosa pubblica e in particolare di una grande Città come Terni richiede coerenza, soprattutto da parte di chi in passato si è eretto a paladino della moralità, della correttezza, della trasparenza». Il gruppo consiliare di Uniti per Terni (Paola Pincardini, Valdimiro Orsini, Annamaria Leonelli, Emanuele Fiorini) attacco dopo le nomine per la scelta del consiglio d’amministrazione dell’Ater. «Riscontriamo provvedimenti del sindaco di Terni  – si legge in una nota – inerenti designazioni nelle istituzioni del Comune di Terni e in aziende partecipate che riguardano una ristretta cerchia di persone riconducibili a rapporti con la figura del sindaco. L’ultimo riguarda un noto avvocato ternano, molto legato all’attività professionale del Sindaco, che è stato nominato dalla Regione, nel cda Ater, l’azienda  pubblica regionale che si occupa di edilizia residenziale. Ci troviamo di fronte alla designazione di chi ha o ha avuto strettissimi rapporti professionali con il sindaco. Sottolineiamo che appena qualche giorno fa è stato attribuito, da organi dell’amministrazione comunale, un importante incarico tecnico ad un professionista che è il coniuge di un assessore. Non molto tempo fa la presidenza dell’Asm è stata attribuita a una figura che rientra anch’essa nella cerchia ristrettissima delle amicizie di gioventù del sindaco. Così come non comprendiamo quale rappresentanza politica o sociale esprima il vicesindaco se non quella della cerchia degli intimi».

Il Partito democratico Sulla vicenda interviene anche il Coordinamento comunale e il gruppo consiliare del Pd di Terni. «Il cambiamento portato dalla Lega a Terni è chiaro e innegabile. Un cambiamento che favorisce soprattutto amici e conoscenti, ma trattasi in fondo pur sempre di un cambiamento. Cosi si spiega la nomina da parte della Regione guidata dalla presidente Tesei nel Cda dell’Ater, l’azienda pubblica che si occupa di edilizia residenziale, di un avvocato ternano che il sindaco Latini conosce molto bene. Ci dispiace per tutti quei cittadini che in buona fede avevano dato credito al nuovo vento della Lega. Ma più che di cambiamento, sarebbe forse corretto parlare di vero e proprio nepotismo. La bellezza dei percorsi politici nella Terni che immaginiamo, non può che essere a nostro avviso quella della trasparenza e della legalità».

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