«La Regione ritiene che prima di fare qualunque altra strada, la priorità sia chiudere il Nodo di Perugia. Per questo l’abbiamo fatto inserire nell’accordo di programma tra Regione Umbria e ministero la progettazione e realizzazione di una strada ex novo. Forse non ne vedremo il completamento entro la fine della legislatura, ma consegniamo all’Umbria un impegno importante, con risorse certe e una programmazione definita». La presidente Catiuscia Marini lo ha spiegato davanti alla Prima e alla Seconda commissione dell’Assemblea legislativa, riunite in maniera congiunta. tema dell’incontro con Marini e l’assessore Giuseppe Chianella erano proprio le prospettive delle infrastrutture regionali.
Da Collestrada alla Fcu Dall’audizione è emerso che ci sono 73 milioni di euro per la parte del Nodo di Perugia che riguarda lo svincolo di Collestrada, 50 milioni per le infrastrutture umbre danneggiate dal terremoto, 100 milioni per la messa in sicurezza dell’E45, 76 milioni per la Pian D’Assino, 51 milioni per l’infrastruttura Fcu. Inoltre la Perugia-Ancona sarà totalmente aperta entro il 2017 e che ci sono 114 milioni per il raddoppio della galleria di Casacastalda.
E45 e Nodo La presidente Marini ha spiegato che «un’opera prioritaria per la Regione è l’adeguamento della E45. Messe da parte le idee faraoniche della legge obiettivo, il Governo ha raccolto le indicazioni delle Regioni, le nostre in particolare, programmando un investimento per l’adeguamento della Orte-Mestre per 1,6 miliardi, con un contratto di programma con Anas. Dentro la riqualificazione della E45, che rappresenta un impegno finanziario storico, abbiamo chiesto di affrontare il Nodo di Perugia, nel tratto Madonna del Piano-Collestrada: ci sono 73 milioni di euro stanziati da Anas per Collestrada e riguardano l’adeguamento dell’intera zona, degli svincoli di accesso, e d’intesa con il Comune di Perugia anche delle infrastrutture parallele. Chi proviene da Foligno e va alla zona commerciale di Collestrada dovrà avere una viabilità parallela e autonoma. Siamo in una fase avanzata di quel tratto del nodo, perché Anas ha affidato a uno studio di progettazione lo studio di fattibilità dell’adeguamento del nodo, da portare poi in partecipazione con gli enti interessati. Dopo 15 anni di discussioni sul nodo di Perugia, il lavoro programmatorio si traduce in un atto importante per il capoluogo e per l’Umbria. La parte del nodo tra Madonna del Piano-S.Andrea delle Fratte, il cui costo stimato dovrebbe essere inferiore ai 300 milioni di euro, è stato indicato dall’Umbria, nell’accordo Stato Regioni, come priorità delle priorità del sistema di infrastrutture viarie umbre».
Terremoto Sulla situazione in Valnerina, Marini ha chiarito che «per la prima volta il Governo non sta pensando solo all’emergenza» e «le Regioni interessate, insieme ai sindaci, hanno chiesto anche delle scelte di tipo strategico». Tra queste il tema del collegamento tra Umbria e Marche. «Il Governo – ha detto la presidente – ha dato disponibilità finanziaria e programmatoria. Per noi strategica è la messa in sicurezza e l’adeguamento del tracciato della Tre Valli». Chianella ha puntualizzato che ci sono 50 milioni tra la Tre Valli, la strada per Cascia, la diramazione Roccaporena-Leonessa, la galleria Forca Canapine e la strada per Castelluccio. Su quest’ultima la valutazione è di oltre 4 milioni di interventi: ci sono 800 mila euro già appaltati in 3 stralci distinti. A breve sarà convocata la conferenza dei servizi.
Quadrilatero e Pian D’Assino Sulla Quadrilatero «entro la fine del 2017 – ha confermato Marini – sarà completato il tratto marchigiano, con l’apertura dell’intera Perugia-Ancona. Inoltre nell’accordo di contratto di programma Anas 2015-2019 è stato finanziato interamente il completamento del tratto di Valfabbrica-Schifanoia che prevede il raddoppio della galleria di Casacastalda e dei tratti intorno, con due stralci funzionali di 42 e 72milioni di euro. Il Governo, inoltre, ha finanziato altri stralci della Pian D’Assino, in particolare con 76 milioni per il tratto Mocaiana-Bivio Pietralunga mentre gli altri 2 stralci sono programmati e non finanziati». A proposito della E45 c’è il tema dell’adeguamento della Terni-Orte, con il collegamento alla Orte-Civitavecchia, che il Governo ha finanziato interamente. La Terni-Rieti sarà completata entro il 2017. Per la Spoleto-Terni, invece, è allo studio di Anas l’ipotesi di una corsia aggiuntiva.
Fcu e alta velocità Marini ha poi parlato di ferrovie. «Ci sono 51 milioni di euro per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’intera infrastruttura Fcu. Questo ci permette di fare i lavori per introdurre elementi di sicurezza per l’adeguamento agli standard di Rfi. Così è possibile una gestione integrata del nostro sistema ferroviario, che ci permetterà di connettere in forma semicircolare il sistema su ferro umbro». Sull’Alta velocità «torneremo a sollecitare il Ministero e la Regione Toscana – ha detto Chianella -. Il contratto di programma Mit Rfi dovrebbe ricomprendere 58 milioni di interventi per la Foligno-Terontola con investimenti già in essere per circa 36 milioni».
Aeroporto Sul San Francesco Marini ha rivendicato come «la Regione ha fatto negli anni un lavoro straordinario e importante anche tenendo in piedi la Sase, che ricordo non è totalmente regionale, ma tramite Sviluppumbria ne deteniamo circa un terzo. Il San Francesco è aperto e funziona, la Sase non ha rappresentato un problema finanziario per le società che la partecipano a differenza di molte altre situazioni similari di aeroporti che sono intorno a noi. Noi ci stiamo investendo anche per sostenere lo sviluppo dei voli, con 700 mila euro all’anno negli ultimi 4 anni, e con un impegno per il prossimo triennio di un milione di euro all’anno».
Soddisfatta la maggioranza I capigruppo Chiacchieroni (Pd), Rometti (SeR), Squarta (FdI) che insieme agli altri firmatari Giacomo Leonelli, Carla Casciari, Marco Vinicio Guasticchi (Pd) e Attilio Solinas hanno presentato una mozione sul ‘Nodo di Perugia’ e che punta ora alla realizzazione di una viabilità di raccordo tra il nuovo svincolo di Madonna del Piano e l’area di Sant’Andrea delle Fratte – Polo Ospedaliero regionale, esprimono «soddisfazione» per i 73 milioni di euro per il miglioramento funzionale dell’intera area di Collestrada. E spingono per il Nodo, che «consentirebbe di allontanare da alcune delle zone più importanti e congestionate della città i traffici di attraversamento e di realizzare un nuovo accesso alla città in prossimità del più importante ospedale della Regione (Santa Maria della Misericordia di Perugia), nonché di una vasta zona commerciale e industriale».
Dibattito Negli interventi dei consiglieri Andrea Liberati (M5s) ha sottolineato come «i lavori degli ultimi 20 anni sulla E45 hanno solo moltiplicato buche e danneggiamenti. Serve l’asfalto drenante. Anas in Umbria è completamente sparita». Per Valerio Mancini (Ln) «la gestione dell’aeroporto non convince, c’è mancanza di finanziamenti certi. Serve una manutenzione straordinaria della viabilità ordinaria, soprattutto in Alto Tevere». Per Claudio Ricci (Rp) «l’aeroporto San Francesco deve cogliere l’occasione che si aprirà nei prossimi anni con la ristrutturazione di Ciampino. Dobbiamo usare i fondi strutturali dell’Ue per cofinanziare lo sviluppo permanente delle linee aeree. Va collegato con una stazione nel lavoro di raddoppio selettivo della Foligno-Terontola». Giacomo Leonelli, a commento della audizione sostiene che «quella attuale si sta caratterizzando come la legislatura in cui l’Umbria sta finalmente facendo importanti passi in avanti per rompere il suo storico isolamento». Leonelli indica come obiettivi fondamentali il nodo di Perugia e l’alta velocità.
