Il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Raffaele Nevi, prende posizione sull’ipotesi di trasferimento di rifiuti dalla Campania in Umbria ricordando che la città di Orvieto «aspetta ancora di vedersi pagati i rifiuti che vennero buttati in discarica qualche anno fa» e non può
divenire il luogo «in cui finiscono tutti i problemi dell’Umbria».
«E’ sacrosanto che il governo Berlusconi cerchi di trovare una soluzione al problema dei rifiuti di Napoli, per evitare al nostro Paese l’ennesima figuraccia a livello internazionale, attraverso una richiesta di solidarietà a tutte le regioni italiane, ma per l’Umbria il discorso è molto complicato». Lo afferma il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Raffaele Nevi.
«Tutti sanno – spiega Nevi – che il nostro sistema, a causa delle non scelte del centro sinistra negli ultimi dieci anni, sta arrivando a saturazione perché le discariche sono piene e non c’è traccia della minima concretezza per ciò che attiene alla realizzazione di un sistema di smaltimento completo, che punti all’incremento della differenziata e alla chiusura del ciclo. Stante questa situazione, se non vogliamo finire anche noi come la Campania, non possiamo ospitare i loro rifiuti».
Secondo Nevi «se si fossero fatte le scelte dovute per tempo, come il Pdl ha sempre detto, allora sì che sarebbe stato giusto rispondere positivamente all’appello del Governo. È evidente poi – aggiunge – che non si può chiedere l’ennesimo sacrificio alla città di Orvieto, che sarebbe ancora una volta il luogo in cui finiscono tutti i problemi dell’Umbria, mentre la città aspetta di vedersi pagati i rifiuti che vennero buttati in discarica qualche anno fa e mentre la Regione non assicura a quella città ciò che chiede in termini di infrastrutture, turismo, commercio, agricoltura e servizi in genere».
