Il Partito democratico di Narni attacca la minoranza, in particolare il gruppo Tutti per Narni, sulla rotazione dei dirigenti. Il consiglio infatti ha bocciato la proposta presentata proprio da Tpn sul ricambio delle figure apicali in Comune. Il capogruppo Pd, Lorenzo Lucarelli, spiega le ragioni del voto della maggioranza definendo la proposta della minoranza «strumentale e maldestra».
La votazione Nei giorni scorsi il consiglio comunale ha votato contro la mozione presentata dalla minoranza, in particolare da Tutti per Narni, sulla rotazione dei dirigenti. Voto contrario e compatto della maggioranza, ad eccezione del consigliere di Sinistra per Narni, Luciano Novelli. L’esito della consultazione ha mandato su tutte le furie i consiglieri di Tpn, Amici Alessandro, Daniele Enrico e Daniele Gianni, i quali hanno chiesto «la rotazione dei dirigenti che è stata o sta per essere attuata in numerose amministrazioni pubbliche, tra cui Roma, ma a Narni da oltre un decennio gli incarichi dei dirigenti non vengono modificati».
La replica del Pd «La rotazione dei dirigenti – scrive in una nota Lorenzo Lucarelli, capogruppo del Pd in consiglio – è prevista in diverse disposizioni normative nell’ottica della prevenzione della corruzione e non in un puro e semplice ricambio di incarichi. Infatti, la pura e semplice rotazione si pone in palese contrasto con i criteri fissati dall’articolo 19 del decreto legislativo 29 del 1993 che rende difficile, in effetti, assegnare ad un dirigente, valutato come competente, un incarico diverso. Non è infatti un caso che la rotazione sia stata successivamente abrogata, proprio perché contrastante con i principi di merito e continuità dell’azione amministrativa. La legge 190 del 2012 l’ha ripristinata ma al solo scopo di utilizzarla per casi specifici».
La posizione dell’Anac «A questo proposito – prosegue la nota – l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione, con una recentissima delibera ha formulato importanti orientamenti sul tema, per cui la rotazione è rimessa all’autonoma determinazione delle amministrazioni. Inoltre la rotazione pura e semplice incontra limiti oggettivi, quali l’esigenza di assicurare il buon andamento e la continuità dell’azione amministrativa e di garantire la qualità delle competenze professionali. Siamo convinti che la rotazione dei dirigenti non può essere vista come una misura da applicare acriticamente ed in modo generalizzato. Comunque il Comune nel Piano triennale per la prevenzione della corruzione ha previsto i criteri secondo cui i dirigenti ed il personale possono o devono essere ruotati. Per questi motivi il gruppo Pd, con altri gruppi della maggioranza, ha votato contro la proposta strumentale e maldestra formulata da Tutti per Narni».


