«Autogol del sindaco sull’ospedale nuovo», tuona il coordinamento provinciale di Forza Italia. «De Rebotti in dissenso con la politica del suo stesso partito», fa eco la lista civica Tutti per Narni.
Narni Non si placano le polemiche attorno alle dichiarazioni del sindaco del Comune di Narni Francesco De Rebotti rispetto alla gestione della sanità locale e umbra che ha suscitato anche le reazioni del dg Ausl 2 Sandro Fratini e dell’assessorato di Palazzo Donini, secondo i quali se non esiste ancora il bando per la realizzazione del nuovo nosocomio Narni-Amelia è perché l’amministrazione arnese non ha ancora ottemperato agli impegni presi, ovvero non ha proceduto all’esproprio dei terreni sui quali dovrebbe sorgere la struttura.
Forza Italia «Sorprendente ,il sindaco non ne azzecca una – scrive Sergio Bruschini di Fi -, il suo attacco alla Asl e al direttore sui ritardi della emanazione del bando per la costruzione del nuovo ospedale si è rivelato un clamoroso autogol. La risposta del direttore è sconcertante, infatti si scopre che si voleva costruire l’ospedale è si doveva partire con il bando ma il terreno non era di proprietà delle istituzioni e il comune di Narni non ha mai effettuato l’esproprio. Ma dove vive il sindaco?»
Tutti per Narni Non perde occasione per tornare sull’argomento Gianni Daniele: «In merito alla conferenza stampa di fine anno tenuta dal sindaco lunedì scorso – scrive – il nostro commento si è limitato al settore sanitario, sì perché riteniamo che la vera scommessa il primo cittadino l’abbia persa su questo campo. Non abbiamo accennato al problema canile, che comunque anche nel 2015 ha pesato notevolmente sul bilancio comunale, non abbiamo accennato al concorso per dirigenti a tempo indeterminato (unico comune in Italia a indire tale bando in piena crisi delle provincie) , non abbiamo volutamente accennato al degrado delle frazioni, al flop della raccolta differenziata , al futuro incerto dell’Elettrocarbonium, al rapporto sempre più conflittuale con i commercianti , alle tasse sempre al massimo. No , tutto ciò passa in secondo piano di fronte al piatto forte , alla chiusura del punto nascita».
Punto nascite «Emblematica l’assegnazione del doppio bollino rosa da parte del Ministero della sanità per il biennio 2016-17 ad un reparto che ha chiuso i battenti un mese prima, cioè se 2+2 fa 4 a chiudere il nostro punto nascita è’ stata la regione in base ad un riordino ‘politico’ della sanità umbra – prosegue Daniele -.Chiediamo quindi al sindaco ora che è in totale dissenso con la politica del suo partito che intende fare, noi abbiamo votato le delibere secondo coscienza e senza condizionamenti di partito , spesso a favore delle proposte della maggioranza. È’ giunto il momento di seguire la propria coscienza».
