Montecastrilli

«Sinceramente non ho ancora capito perché mi sono state ritirate le deleghe, forse dà fastidio chi lavora con impegno in giunta». Così l’ormai ex assessore del Comune di Montecastrilli Riccardo Aquilini fa il punto della situazione e si toglie qualche sassolino dalla scarpa nella conferenza convocata sabato mattina. Il 13 febbraio scorso all’assessore, il consigliere piu’ votato alle elezioni del giugno 2016, sono state ritirate le deleghe dopo un passaggio contestato di alcuni esponenti della maggioranza.

Le motivazioni «Il sindaco Angelucci – spiega Aquilini – nel consiglio comunale del 13 febbraio scorso, a seguito della lettera, sottoscritta da sei membri della maggioranza, tra cui tre assessori (Raggi, Sensini, Baiocco) ha ritenuto di dover corrispondere alle esigenze dei firmatari della stessa, non con un rilancio del programma amministrativo, né tantomeno con una verifica politica reale sull’operato della maggioranza, ma sacrificando la mia persona, revocandomi l’incarico di assessore comunale. Forse a una parte della maggioranza, influenzata da capibastone del Pd, sia a livello alto sia a livello locale, quest’ultimi i “burattinai” che oramai da lustri muovono il teatrino della politica
locale stando al di fuori del luogo istituzionale preposto, interessa, più che avere a cuore il bene
della nostra comunità, posizionamenti personali per il presente e per il futuro».

Le risposte «Forse – prosegue l’ex assessore – a questa parte della maggioranza, che ha sostenuto il sindaco Angelucci, dà fastidio chi lavora quotidianamente con impegno e passione stando a contatto con le persone ascoltandole e cercando di dare risposte. Ricordo a tal proposito la questione più toccante, gestita da questa amministrazione, e che ha avuto più rilevanza mediatica, la questione Tari, dove, nonostante il sottoscritto e, devo dire per onestà intellettuale, il consigliere Ceccarelli, abbiano palesato più di una perplessità, invitando tutta la maggioranza a riflettere bene prima di prendere qualsiasi decisione, ha difeso una scelta che non ha condiviso mettendoci la propria faccia, perché trova corretto che così si sta in un gruppo di maggioranza, a differenza del comportamento scorretto di questa stessa parte di maggioranza. In riguardo a ciò inviterò tutto il consiglio comunale a rivedere le stesse tariffe affinché siano tutelate tutte le fasce più deboli. In conclusione chiedo al sindaco Angelucci se davvero può rappresentare gli interessi della comunità fino alla fine del mandato e invito Fabio, per il quale è rimasta inalterata la mia stima per la persona, a sottrarsi dal ricatto politico a cui è stato sottoposto».

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