
di Daniele Bovi
«Alleanze di ‘solidarietà’ nuove e più ampie», abbandono «di schemi ottocenteschi», «rottura di solidarietà politiche ormai senza storia e senza prospettiva». Il consigliere provinciale dell’Udc Maurizio Ronconi una qualità ce l’ha, ed è quella di non parlare con il linguaggio felpato della vecchia Balena bianca. In un intervento pubblicato questa mattina sulle colonne dell’edizione umbra de Il Messaggero, Ronconi invita apertamente il Pd locale a rompere con Rifondazione e Pdci allo scopo di dare vita a quelle «nuove e più ampie» alleanze di cui sopra, anche in vista delle prossime amministrative di marzo. Appello in verità non nuovo ma che ha raccolto questa mattina l’apertura del presidente della Regione Catiuscia Marini, impegnata nella conferenza stampa di fine anno.
Udc e rottamatori «Non è indifferente – ha detto oggi la Marini interrogata sull’argomento – quello che avviene a livello nazionale, con un centrosinistra che deve valutare il futuro anche aprendo un dialogo e un confronto con le forze che si trovano all’opposizione del Governo di centradestra, a cominciare dall’Udc. E poi comunque queste domande dovreste farle al segretario regionale del partito». La Marini ha poi riservato un accenno anche ai «rottamatori» di Renzi. «Rottamare – commenta – è un verbo che, in riferimento alle persone, e quindi anche ai dirigenti politici, non userei mai». I giovani, secondo il presidente, i galloni devono conquistarseli sul campo a suon di buoni risultati nel campo dell’amministrazione della cosa pubblica. «Più che sull’età – continua il presidente – conviene comunque puntare tutto sull’azione politico-amministrativa, e farsi giudicare, come è giusto, dai cittadini. E’ così che le nuove generazioni della politica possono dimostrarsi all’altezza delle sfide di governo di questo paese».

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