Catiuscia Marini a 'Un giorno da pecora'

di Ivano Porfiri

Tra politica e ironia, una Catiuscia Marini inedita che parla del Pd, del governo ma anche della sua vita privata e svela di avere un compagno. La presidente dell’Umbria è stata ospite della trasmissione di Radio 2 ‘Un giorno da pecora’ condotta da Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti. I due presentatori le hanno fatto trovare anche una canzoncina con il suo nome sul ritmo di ‘Guantanamera’. La Marini, che ammette di essere arrivata in auto blu con autista, era in studio ma in buona compagnia: ospiti al telefono Gino Paoli, il professor Paolo Becchi, considerato l’ideologo del M5s, Claudia Cardinale, Maurizio Landini della Fiom al telefono e il mago Otelma.

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Non sarò reggente Marini nega di essere candidata alla reggenza del Pd, in attesa del congresso. «Futura reggente? Falso, falso, assolutamente no. Io resto a fare la presidente di Regione. Serve un reggente che non sia un capo tribù, ad esempio Guglielmo Epifani sarebbe un buon reggente», dice seccamente. Il Mago Otelma sul suo futuro ha confermato: «Non è nel suo futuro dato che si deciderà l’11 giugno, se fosse stato dopo il 16 allora sì». La presidente boccia anche Landini alla guida della Cgil. «Per ora – dice – lasciamolo alla Fiom.

Renzi, Barca e Bersani Alla provocazione di Becchi sul tagliare la lingua al senatore Mastrangeli (espulso dal gruppo per aver partecipato a trasmissioni televisive), replica «Credo sia normale all’interno di un movimento esprimere punti di vista diversi. A Renzi tagliare la lingua? Io sono una non violenta, vengo dalla terra di San Francesco». Se il sindaco  di Firenze guiderà il Pd come segretario? «Renzi non credo che voglia guidare il partito. Su Barca ho un giudizio positivo per come ha fatto il ministro, sono rimasta male della sua dichiarazione mentre eleggevamo Presidente della Repubblica, non doveva scrivere quel tweet (in cui definiva «incomprensibile» come il Pd non appoggiasse Rodotà, ndr). Credo, comunque, che debba avere un ruolo importante nel Partito democratico». «A chi farei le tagliatelle fatte in casa? Non le so fare, ma le cucinerei a Bersani che è stato un generoso con noi».

Santanché e Concertone Tante le domande tra il serio e il faceto. Su cosa ne pensa della Santanchè possibile vicepresidente della Camera risponde: «Non condivido nulla con lei, ma vorrei che non ci fossero luoghi comuni sulle donne, anche se lei fa di tutto per attirarli col suo look molto appariscente, ma vorrei che non fosse questa la discriminante». «Il Concertone? Sì, l’ho visto e Geppi Cucciari mi è piaciuta».

Non sono single Lauro e Sabelli la hanno anche stuzzicata sulla vita privata, definendola «single per scelta». «Non sono single – replica – ho un compagno ma non viviamo insieme. E’ di sinistra, di nessuna tribù, anzi odia tutte queste tribù del Pd. Se mi piace qualcuno del Pdl? No, per me sarebbe complicatissimo stare con uno di destra. Chi è la più bella in Parlamento? Non rispondo, spero sia individuata la più brava».